Benessere

Viaggio in barca: la nuova frontiera del benessere personale e digitale

Un'idea di Sailogy, insieme ad Alessio Carciofi, nata per disconnettersi dalla tecnologia e concentrarsi sul proprio io

Sei alla ricerca di una pausa dalla vita quotidiana, lontano dagli impegni, dallo stress e dalla tecnologia? La soluzione c’è ed è un viaggio in barca alla scoperta delle bellezze dell’Isola d’Elba. Un’idea di Sailogy, piattaforma online di noleggio barche, in collaborazione con Alessio Carciofi, esperto di Digital Wellbeing, nata per disconnettersi dagli strumenti digitali che la vita frenetica impone e concentrarsi sul proprio io. Un’occasione per esplorare le sensazioni individuali, recuperare lucidità ed equilibrio e tornare a casa con le idee più chiare. L’itinerario di viaggio proposto, in programma dal 7 al 12 maggio, si focalizza su alcuni punti fondamentali.

Vivere i rumori della natura
Ascoltare il suono delle onde del mare regala una sensazione di benessere immediata e permette di sincronizzarsi con i ritmi dell’ecosistema. Terminata l’esperienza, basterà focalizzarsi di nuovo sui suoni dell’ambiente naturale circostante per ritrovare la pace interiore.

Mettere in stand by la frenesia della quotidianità

Un buon esercizio di digital detox è quello di godersi il tempo, ad esempio una buona cena, in un distensivo silenzio, per ritrovare sé stessi e beneficiare di quei momenti come attimi di decompressione.

Gruppo San Donato

Uscire a guardare le stelle

Valorizzare il riposo, ritagliandosi degli attimi distensivi già prima del momento di coricarsi, dovrebbe essere un’abitudine sana. Osservando la bellezza delle stelle in mezzo al mare è possibile recuperare la calma e migliorare la qualità del sonno, fattore essenziale per la qualità delle giornate.

Less is more: usare le notifiche con parsimonia

È fondamentale, per avere un buon rapporto con la tecnologia, utilizzare le notifiche con consapevolezza. Se ci si abbona a tutto, ci si perde tutto. Non è necessario essere informati su qualsiasi tema e in ogni momento, altrimenti il rischio “burnout” è dietro l’angolo.

Adottare la regola del triage

Non per forza bisogna rispondere a chiunque tempestivamente. Buona norma è quella di fare una sorta di triage delle informazioni ricevute. In questo modo si impara anche a dare la giusta priorità.

Posare lo smartphone

Molte persone dormono con accanto il proprio telefono, e se non ce l’hanno vicino, è probabile che controllino le notifiche appena sveglio. Sbagliato! La prima azione cui dedicarsi al mattino è il proprio benessere personale, magari respirando il profumo del mare e lasciandosi cullare dalle sue onde.

Chi si ferma (non) è perduto

Quante volte le persone si negano delle meritate pause, anche di pochi minuti, per paura del giudizio esterno, oppure perché credono di essere altrimenti poco profittevoli? La psiche necessita di spazi rigeneranti. In questo, la barca può essere una grande maestra di vita, dato che sono i ritmi della natura a governare azioni, tempi e pause dei naviganti.

Alt! Zona free device

Nella routine quotidiana, quasi tutti hanno sempre almeno un dispositivo digitale con sé, dal quale non si staccano mai. A tal proposito, il consiglio è creare zone libere da questi strumenti. Una scelta quasi obbligata a bordo, ma che può essere replicata anche all’interno delle mura domestiche.

Curare la dieta digitale

Se è vero che siamo ciò che mangiamo è altrettanto vero che siamo, anche, ciò che decidiamo di “consumare” a livello di informazioni. Per questo è importante scegliere con attenzione e con una buona selezione le “proteine digitali” di cui cibare la mente.

Mai dimenticare di godersi il benessere nel fare una cosa alla volta

L’idea di fare più cose contemporaneamente dà la sensazione di essere più produttivi, ma la realtà è che si sottopone la mente a un costante calo di concentrazione. In questo modo ci si procura uno stress inutile. Per questa ragione il “monotasking“, tanto essenziale in barca, dovrebbe diventare una nuova tendenza, per migliorare la qualità delle attività, ma anche per sentirsi più in sintonia con la propria dimensione interiore. Un passo, anzi, un’onda, alla volta.

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Beatrice Foresti

Giornalista pubblicista, collabora con OK Salute e Benessere, insieme ad altre testate. È laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità all’Università IULM di Milano e ha da poco terminato un Master in Giornalismo alla RCS Academy. È appassionata di scrittura, radio, fotografia e viaggi.
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