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Paolo Conticini: «Mi allenavo male e la schiena ha fatto crac»

«Con l’imprudenza dei vent’anni sollevavo pesi eccessivi in palestra, trascurando spesso riscaldamento e stretching. Risultato: due protrusioni discali e dolori»

Come tutti, ho sempre pensato che praticare sport facesse un gran bene. Ma a mie spese ho imparato che anche con l’attività fisica occorrono buon senso e moderazione. E, possibilmente, la supervisione di un esperto che verifichi la corretta esecuzione,
intensità e frequenza dell’allenamento. Io, invece, in passato ho voluto strafare. E ancora adesso ne pago le conseguenze.

L’amore per lo sport nasce da lontano

Avevo solo sei anni quando ho iniziato a cimentarmi con le corse in bicicletta, ed è da lì che il mio amore per lo sport ha cominciato a farsi via via sempre più intenso. Ho scoperto la pallavolo e il calcio, che mi ha portato anche a militare per qualche anno nelle giovanili del Pisa, la mia città. E quando poi il lavoro ha iniziato a lasciarmi sempre meno tempo da dedicare agli sport di squadra, mi sono concentrato sulla pesistica. Al punto da arrivare ad aprire una palestra tutta mia, lavorando anche all’interno come istruttore.

Gruppo San Donato

Ero giovane e imprudente

Ero competente in materia, e quindi sapevo benissimo che servivano accortezza ed equilibrio, per non rischiare di procurare danni all’apparato scheletrico e muscolare. Ma la sfrontatezza e l’imprudenza dei miei vent’anni mi facevano agire con superficialità, tralasciando spesso e volentieri gli esercizi di riscaldamento prima dell’allenamento e quelli di stretching dopo, oltre agli indispensabili giorni di riposo tra una seduta e l’altra. Non solo: sollevavo pesi al limite della mia portata che potevano indurre a movimenti meno precisi e corretti. Ciò nonostante non ne risentivo minimamente: a quell’età, in genere, la muscolatura è forte ed elastica, e ti sorregge bene. E io volevo spingermi sempre più in là, superarmi continuamente. Senza riflettere sulle conseguenze dannose che, col passare del tempo, sarebbero inevitabilmente emerse. Insomma, ho veramente esagerato. E una quindicina di anni dopo sono iniziati i guai.

E alla fine sono usciti i problemi 

Avevo 35 anni quando ho cominciato ad avvertire i primi dolori alla schiena, soprattutto a livello lombare. E quando stavo seduto a lungo, considerato che spesso mi trovavo ad affrontare lunghi spostamenti in automobile, era come se la gamba sinistra si
addormentasse. Così mi sono sottoposto a una serie di radiografie ed ecografie, che hanno rilevato due protrusioni discali. Frutto di quell’eccesso di palestra praticata per anni in maniera davvero avventata. Su indicazione dell’ortopedico ho iniziato a sottopormi ad adeguate sedute di fisioterapia, fatte di appositi esercizi di stretching e di allungamento per rilassare i muscoli. Che poi, dopo un paio di mesi, ho cominciato a eseguire autonomamente a casa.

Ho dovuto ricorrere agli antinfiammatori

Di tanto in tanto, quando il dolore si manifestava in maniera più acuta, ricorrevo a farmaci antinfiammatori: ricordo un episodio in cui soltanto le iniezioni mi hanno permesso di girare fino in fondo una scena della fiction Provaci ancora prof in cui dovevo correre e fare le scale, placando un po’ il dolore.

Ora mi esercito con moderazione

A poco a poco ho cominciato a stare meglio. Ma non posso ancora dire di esserne totalmente uscito. Di tanto in tanto mi sottopongo a qualche seduta di osteopatia, per sciogliere e sbloccare le contratture. E, soprattutto, continuo a praticare in autonomia gli esercizi fisioterapici che mi hanno sicuramente procurato un grande beneficio: li eseguo alla sera prima di addormentarmi e al mattino appena sveglio. Ma quando mi capita di non riuscire a farli per un po’ il dolore torna a manifestarsi, così come quando mi ritrovo semisdraiato sul divano invece di stare seduto in posizione corretta. Per fortuna il mal di schiena non è più così forte da farmi ricorrere ai farmaci, tanto che non ho più neppure indagato sull’attuale situazione delle protrusioni. Soprattutto perché non ho dovuto rinunciare alla mia amata palestra: faccio ancora body building, ma questa volta lo abbino anche al Trx e all’allenamento funzionale, per alternarlo con discipline più aerobiche. E soprattutto li pratico in maniera molto più moderata e controllata. È questo il segreto per rendere lo sport un amico inseparabile e prezioso.

Paolo Conticini (testimonianza raccolta da Grazia Garlando per OK Salute e Benessere)

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