Per molti sono l’accessorio glamour dell’estate, da abbinare al costume o al look da aperitivo. Per altri, un acquisto d’impulso da fare su una bancarella o direttamente in spiaggia da un venditore ambulante. Ma la scelta dell’occhiale da sole è tutt’altro che una questione di moda. Si tratta di una decisione medica a tutti gli effetti, che se sbagliata può causare danni seri e immediati ai nostri occhi.
A lanciare l’allarme è il Professor Francesco Loperfido, oculista responsabile del servizio di Oftalmologia generale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e membro della Commissione Difesa Vista. Secondo l’esperto, è necessario un radicale cambio di mentalità: gli occhiali da sole vanno considerati veri e propri dispositivi di protezione individuale.
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Come scegliere gli occhiali da sole: il test immediato per scoprire se la lente è scadente
Il mercato parallelo degli occhiali low-cost acquistati in contesti improvvisati nasconde insidie sottovalutate. Una lente scura ma priva di filtri reali è persino più dannosa del non indossare nulla: inganna la pupilla facendola dilatare e lasciando che i raggi ultravioletti (UV) penetrino ancora più a fondo nell’occhio.
Per capire se l’occhiale che abbiamo tra le mani è sicuro, il Professor Loperfido suggerisce un trucco pratico e immediato alla portata di tutti: «Un semplice test per verificarne la qualità consiste nel guardare un oggetto fisso e muovere l’occhiale davanti agli occhi: se l’immagine riflessa appare distorta, deformata o ondulata, significa che la lente è difettosa e otticamente inadeguata».
Oltre al danno visivo, c’è il rischio legato ai materiali della montatura: plastiche scadenti, vernici tossiche o trattamenti superficiali low-cost possono provocare violente reazioni allergiche e dermatiti da contatto, amplificate dalla sudorazione estiva.
Mare o montagna? Sbagliare lente può causare cheratiti
Non esiste un occhiale da sole universale per ogni situazione. L’esposizione ai raggi UV cambia drasticamente a seconda dell’ambiente, e l’utilizzo di una lente inadeguata in contesti estremi può provocare infiammazioni acute.
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Al mare e in barca: È fondamentale utilizzare lenti polarizzate, le uniche in grado di tagliare i riflessi accecanti del sole sullo specchio dell’acqua.
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In montagna: L’intensità dei raggi UV e della luce blu aumenta con l’altitudine. Servono occhiali avvolgenti che blocchino il 100% delle radiazioni. Chi sfida l’alta quota senza una protezione totale rischia di sviluppare cheratiti importanti, ovvero dolorose infiammazioni della cornea.
Scegliere gli occhiali da sole: dimmi che difetto visivo hai e ti dirò che colore scegliere

Un altro errore comune è scegliere il colore della lente esclusivamente in base al gusto personale. In realtà, la tonalità del filtro interagisce direttamente con i nostri difetti visivi:
- I miopi tendono a tollerare e a vedere decisamente meglio con le tonalità marroni.
- Gli ipermetropi traggono maggiore comfort visivo dalle lenti verdi o grigie.
Sbagliare l’abbinamento cromatico non è un dramma estetico, ma può provocare affaticamento visivo precoce, mal di testa e persino senso di nausea durante l’uso prolungato.
Bambini e anziani: le categorie più a rischio (e meno protette)
Il Professor Loperfido accende i riflettori su due fasce d’età speculari ma ugualmente vulnerabili: i bambini e gli anziani.
Per i più piccoli, l’errore commesso dai genitori è cronico: dopo i due anni di età, il solo cappellino con visiera non basta più. Gli occhi dei bambini sono in piena crescita e i loro tessuti oculari sono estremamente permeabili alla luce. Il consiglio del medico è di proporre l’occhiale da sole come un gioco, sfruttando l’effetto emulazione: se vedono i genitori indossarli, i bambini li imiteranno volentieri.
Sul fronte opposto troviamo gli anziani. Chi soffre di cataratta o di sindrome dell’occhio secco vive una condizione di spiccata ipersensibilità alla luce. In particolare, chi si è già sottoposto all’intervento di asportazione della cataratta si ritrova con un cristallino artificiale estremamente trasparente: in questi casi, l’occhiale da sole non è un optional per le ore più calde, ma una barriera terapeutica quotidiana indispensabile per proteggere la retina.
Studi scientifici e risorse utili
Per approfondire l’impatto dei raggi UV sulla salute oculare e consultare i vademecum ufficiali sulla sicurezza visiva, è possibile fare riferimento ai portali scientifici e istituzionali:
Per le linee guida nazionali sulla scelta dei dispositivi di protezione visiva e le campagne di prevenzione, consultare il sito ufficiale di Commissione Difesa Vista (CDV).
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Francesco Loperfido
È responsabile del Servizio dí Oftalmologia Generale presso l'Ospedale San Raffaele e referente oftalmologo per la medicina occupazionale, nonché professore a contratto presso l'Università Vita e Salute per il corso di Laurea e Specialità. Oculista della Commissione Difesa Vista per l'Italia, ha affrontato temi come i difetti visivi in età scolastica, difetti visivi alla guida, anche se sotto gli effetti di stupefacenti che modificano la qualità della visione, visione e sport e prevenzione visiva in estate anche nei portatori di lenti a contatto. Ha scritto molti articoli su riviste specializzate e non e ha rilasciato molte interviste su giornali specializzati. Ha partecipato varie volte a trasmissioni televisive. Tuttora è nel board nazionale sulla presbiopia e partecipa come relatore agli eventi della Mostra internazionale dell'Ottica (Mido) e beauty Week relazionando su cosmetici e problematiche oculari.




