Salute Mentale

Disturbo bipolare, la prof.ssa Colombo: «La psicoterapia può essere dannosa»

«Sconsiglio la psicoterapia a molti pazienti bipolari: rischia di farli sentire dei falliti». Il primario del San Raffaele spiega perché, contro il disturbo bipolare, la chimica vince sull'analisi

Esiste un’idea della salute mentale secondo cui ogni sofferenza dell’anima possa essere risolta con “un percorso su se stessi”. La Prof.ssa Cristina Colombo, primario dell’Unità Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, rompe questo tabù con una verità che farà discutere: il disturbo bipolare è una questione di chimica cerebrale, e trattarlo solo come un problema psicologico è un errore che può costare caro.

«Con il disturbo bipolare a volte sconsiglio la psicoterapia»

La dichiarazione che accende il dibattito è netta: «In alcuni casi la psicoterapia la sconsiglio». Perché? Perché il disturbo bipolare vive di fasi cicliche indipendenti dalla volontà o dal vissuto del paziente. Spingere una persona in piena fase depressiva a cercare “colpe” nel proprio passato può generare un devastante senso di fallimento. «Il paziente rischia di sentirsi in colpa per non essere guarito nonostante il lavoro su di sé», avverte la Colombo.

Il ritorno del Litio: il “vecchio” che vince sul nuovo

simbolo chimico del litio
Il ritorno del Litio: il “vecchio” che vince sul nuovo – www.ok-salute.it

Mentre il marketing farmaceutico insegue molecole di ultima generazione, la scienza torna alle origini. Il Litio resta il re delle terapie. Funziona da 2.500 anni, stabilizza l’umore e riduce le ricadute. Eppure, intorno a questo farmaco resistono pregiudizi medioevali. La realtà? Se monitorato, è meno dannoso delle alternative moderne che spesso finiscono solo per “sedare” il paziente, spegnendone la personalità anziché curarla.

Basta diagnosi da social

La psichiatra punta il dito anche contro la moda di definirsi “bipolari” per un cambio d’umore repentino. Il disturbo bipolare è un “congelamento”: è l’incapacità di una persona brillante di compiere i gesti più banali, o un’euforia così violenta da distruggere patrimoni e relazioni in pochi giorni. Non è un tratto del carattere, è una patologia che colpisce l’1% della popolazione e che non può essere certificata da nessun esame del sangue, ma solo da una diagnosi clinica rigorosa.

Il confine tra mente e cervello

Il messaggio della Prof.ssa Colombo è un richiamo alla realtà: bisogna distinguere la struttura psicologica (chi siamo) dalla chimica cerebrale (come funzionano i nostri neuroni). Confondere le due cose non è solo un errore medico, è una crudeltà verso il paziente.

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Il nostro specialista

Cristina Colombo

Psichiatria

È primario dell’Unità Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e docente ordinario di Psichiatria all’Università Vita-Salute San Raffaele. Nella stessa sede è direttrice della Scuola di specializzazione in Psichiatria e del Master in Psicopatologia forense e Criminologia Clinica. Tra il 2000 e il 2003 progetta e coordina il corso del Fondo Sociale Europeo sulla formazione dei ricercatori e operatori negli interventi biologici non farmacologici nel trattamento della depressione e l’International Workshop on Sleep Deprivation and Chronobiology of Depression. Nel corso della sua carriera ha svolto un’intensa attività di ricerca che soprattutto sulle tecniche di elettroencefalografia computerizzata e di brain mapping e tecniche di visualizzazione cerebrale (TAC, RM, PET). È inoltre membro del comitato operativo del Centro di Eccellenza Risonanza Magnetica ad Alto Campo (CERMAC) per lo studio dell’imaging funzionale applicato alla psichiatria. Collabora con numerose riviste in qualità di Revisore, è Editor della sezione Affective Disorders e del numero monografico Evidence based assessment of mood disorders per Clinical Neuropsychiatry, Journal of Treatment Evaluation. Dal 1998 è nel comitato scientifico della rivista Psichiatria e Psicoterapia Analitica. Suoi contributi appaiono su Genes, Brain and Behavior, Psychopharmacology, Journal of Clinical Psychiatry, Neuropsychopharmacology, Journal of Affective Disorders, Psychiatry Research.

Organizza workshop internazionali su argomenti di psichiatria come le nuove tecniche di privazione del sonno, la cronobiologia e la depressione.

Cristina Colombo
Il Cristina Colombo visita ed opera presso IRCCS Ospedale San Raffaele

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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