Benessere

Camomille, tisane e infusi: gli elisir del vivere bene

La maggioranza degli italiani le sceglie come alleati per il sonno e il relax, la digestione e l'idratazione, ma anche per la piacevolezza

La cura di sé è ormai all’ordine del giorno nella vita degli italiani, sempre più attenti al proprio benessere psico-fisico. Per “stare bene” la maggioranza opta per piccoli rituali quotidiani “low cost” come passare più tempo a contatto con la natura, dedicarsi alla socialità e mantenersi attivi, senza tralasciare il “dolce far niente”, coccolandosi con camomille, tisane e infusi.

Italiani e cura di sé: com’è cambiato questo binomio

Ma com’è cambiato negli ultimi anni il binomio Italiani e cura di sé? Secondo uno studio condotto da AstraRicerche per Bonomelli prendendo in esame un campione di oltre mille connazionali di età compresa tra i 25 e i 65 anni, dopo il Covid “prendersi cura di sé” è diventato il principale obiettivo, tanto che oltre 1 italiano su 2 dichiara di farlo di più rispetto a tre anni fa e quasi 1 su 6 molto di più. Eppure, il 39% non riesce ancora a curare il proprio benessere psico-fisico a sufficienza, specie i giovani.

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Vincono i gesti semplici e “low cost”

Ma quali strategie mettono in campo gli italiani per curare il proprio benessere psico-fisico? In cima alla classifica i gesti semplici e “low cost”, specie passare più tempo all’aria aperta, stare in compagnia di amici e parenti, e mantenersi in forma. Quest’ultimo proposito passa dalla ripresa delle attività sportive, ma soprattutto dalla maggiore attenzione verso un’alimentazione equilibrata, con quasi il 36% degli italiani che ha iniziato una dieta più salutare, secondo l’indagine.

Tra i gesti semplici gli italiani non escludono gli attimi di relax, magari coccolandosi con camomille, tisane e infusi, considerate “elisir del vivere bene”, ma anche una soluzione per alcune funzioni dell’organismo. E sono proprio i dati sul consumo di queste bevande naturali a confermare questa tendenza, a riprova di un mercato in salute e soprattutto in crescita. «Declinate nelle quattro stagioni, sia calde che fredde, – spiega la nutrizionista Martina Donegani – queste bevande sono un concentrato di principi attivi e dunque un ottimo aiuto complementare per specifiche esigenze dell’organismo, come per esempio l’idratazione, la digestione e il rilassamento. E per beneficiarne al massimo, basta seguire delle semplici regole, come per esempio evitare di assumerle bollenti».

Camomille, tisane e infusi: un rituale di benessere

Negli ultimi due anni, infatti, circa un terzo degli italiani (soprattutto ragazzi di età tra i 24 e i 34 anni) dichiara di avere consumato in misura maggiore camomilla, ma anche tisane/infusi, alleati per il sonno e il relax, la digestione e l’idratazione, ma anche per la piacevolezza.

Non sorprende dunque notare come il gusto sia il primo driver di scelta al momento dell’acquisto di queste bevande, seguito da efficacia e naturalità delle materie prime. «Dall’indagine emerge che consumare camomille, tisane e infusi rappresenta un piccolo ma fondamentale rituale per ritrovare il benessere psico-fisico. – dichiara Fausta Fiumi, Marketing & New Business Director di Bonomelli – Non a caso a livello generale il settore cresce a doppia cifra rispetto al livello pre-pandemia e come brand registriamo risultati sempre più interessanti».

Un’occasione di convivialità

Ma a spingere sul consumo di queste bevande non sono solo funzionalità e naturalità, ma anche la ricerca di socialità. Secondo l’indagine Bonomelli-AstraRicerche, tisane e infusi sono le bevande più ‘social’: per molti italiani rimandano all’idea del piacere e della convivialità. Non a caso, sono consumate più facilmente fuori casa e in compagnia.

La camomilla, invece, è più associata all’idea del relax e del sonno, per questo viene gustata maggiormente a casa o da soli, anche se una tendenza emergente riconosce la sua bevuta come rito familiare ed elemento di aggregazione tra amici.

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