Camminare e correre sulla spiaggia: come farlo nel modo giusto?

A piedi nudi o con le scarpe? Meglio sabbia dura o morbida? L'esperta di OK Elena Martinelli ci dà qualche consiglio su come svolgere attività fisica sulla battigia

Attività fisica al mare

Chi vuole tenersi in forma anche durante le vacanze al mare o semplicemente non vuole rinunciare a un po’ di movimento, trova nella spiaggia il luogo in cui sfogare tutte le sue energie. C’è chi corre, chi preferisce camminare e chi utilizza la battigia per fare yoga o esercizi di rilassamento e meditazione.

I consigli dell’esperta

Ma come farlo nel modo giusto? Bisogna mettersi le scarpe o si deve correre e camminare a piedi nudi? E quali sono i benefici dell’attività fisica sulla sabbia? Prima di tutto, non dimenticate di seguire questi 6 consigli per lo sport in estate, poi leggete, nella fotogallery di seguito, i suggerimenti di Elena Martinelli, professore associato di ruolo di teoria, tecnica e didattica dell’educazione motoria preventiva e compensativa nel corso di laurea in scienze motorie dell’Università degli Studi di Firenze (puoi chiederle un consulto qui), che ci ha spiegato perché camminare e correre al mare è un ottimo esercizio per donne e uomini di tutte le età.

Corsa sulla sabbia

Fare jogging sulla battigia comporta dei rischi? «Correre sulla battigia non ha nessuna controindicazione, considerando che la sabbia è un materiale cedevole e attutisce l’impatto del piede sul suolo» spiega Martinelli. Meglio a piedi nudi o con le scarpe? «Questa scelta è soggettiva. Nel caso si decidesse di correre a piedi nudi, però, meglio farlo gradualmente» consiglia l’esperta per evitare contratture e traumi. Se vai a correre sotto il sole, ricorda di proteggere la pelle. 

Camminare sulla sabbia

Camminare sulla sabbia può sembrare una “passeggiata”, ma anche questo semplice esercizio fisico ha delle regole da rispettare. «Va fatto a piedi nudi, perché la pompa muscolare del piede viene stimolata in modo positivo, così come tutta la struttura propriocettiva, che dall’arto inferiore stimola il sistema nervoso di adattamento e aggiustamento posturale» spiega Martinelli.

Il terreno

Non tutte le battigie sono uguali, quindi attenzione a non correre su terreni inclinati. «L’orizzontalità è importante, così come la durezza della sabbia. Quando è morbida il piede affondal’attività fisica è più faticosa, anche se più benefica per la muscolatura delle gambe, che si irrobustisce» sottolinea l’esperta. Se la sabbia è più dura, invece, camminare sarà meno faticoso. «Nel camminare dobbiamo far rullare il piede dal tacco, alla pianta del piede fino alla punta. Quando il piede si stacca dalla sabbia, le dita del piede compiono un’azione propulsiva in avanti e quindi anche in questo caso, se la tecnica è corretta, l’esercizio è ottimo».

La postura

Anche la postura è importante quando si cammina. «Le spalle devono essere basse, il capo deve essere eretto con lo sguardo rivolto in avanti, ma non proteso, le braccia devono oscillare liberamente lungo i fianchi e pian piano bisogna allungare il passo. Il controllo della postura è fondamentale, altrimenti rischiamo disturbi alla schiena» avverte l’esperta.

Avere degli obiettivi

Che consiglio può dare a una signora o un signore che si reca al mare per qualche settimana in estate e vuole impegnarsi in camminate lungo la battigia? «Prima di tutto di indossare il costume da bagno e, se preferisce coprirsi, di utilizzare tessuti tecnici che aiutano la traspirazione e l’evaporazione del sudore. Meglio farlo la mattina presto o nel pomeriggio tardi. Poi bere molto: non necessariamente durante la passeggiata, è sufficiente prima e dopo».

Passo dopo passo

Con quanti minuti iniziare e a quali obiettivi mirare? «Sarebbe l’ideale iniziare con una camminata di 20 di minuti e arrivare in pochi giorni a 45 minuti di fila, senza pause. Sono quasi 5 chilometri, una buona distanza. Se si vuole andare oltre, basta aumentare gradualmente. Si può arrivare, nel giro di una ventina di giorni, tranquillamente anche a 2 ore di passeggiata».

Camminare nel mare

Avere le gambe pesanti e gonfie in estate è un grande classico. Per questo disturbo, che colpisce soprattutto il genere femminile, un ottimo esercizio è camminare nell’acqua. «L’acqua esercita una pressione che fa molto bene agli arti inferiori. Bisogna immergersi fino all’altezza del ginocchio, mantenendo un ritmo discreto di passo. Si beneficierà anche di un azione refrigerante».

Cosa mangiare prima dell’esercizio

Alcune persone preferiscono andare a correre a stomaco vuoto, ma in estate può non essere sempre una buona idea, soprattutto se si soffre di pressione bassa. «L’ideale è bere un succo, oppure mangiare una pesca e bere un bel bicchiere d’acqua. Ovviamente, evitare la colazione con croissant e cappuccino!».

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