Influenza: rimedi naturali che funzionano

Molti studi confermano le proprietà di alcune piante. Generalmente vengono assunte attraverso capsule o gocce

Piante e difese immunitarie

L’alimentazione è fondamentale sempre, ma lo è ancora di più in questa stagione quando il nostro corpo deve fronteggiare il continuo attacco dei virus influenzali. Se la vostra dieta è già ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti non dovreste aver bisogno di integratori, ma avere un’alimentazione perfetta è molto difficile. Generalmente gli integratori si prendono a cicli. Comunque è sempre bene che sia il medico o il farmacista a consigliarveli. 

Echinacea

Originaria dell’America del Nord, rinforza il nostro sistema immunitario, aiutandoci a combattere i virus, riducendo il rischio di beccarci l’influenza. In particolare l’echinacea potenzia l’attività dei fagociti, cellule che catturano e digeriscono gli aggressori dell’organismo. La dose standard è di 900 mg al giorno di estratto secco in capsule e sciroppo. Il consiglio è quello di iniziare con un ciclo di 15-20 giorni consecutivi, il mattino e la sera. Poi si può interrompere per un paio di settimane per poi riprendere. Non può assumere questa pianta chi soffre di malattie autoimmuni e chi prende farmaci immunosoppressori. Può essere usata a partire da un anno di età.

Ginseng

Gli estratti di ginseng aumentano la quantità di interferone, proteina prodotta dalle cellule del sistema immunitario in risposta all’attacco di virus e batteri. Il ginseng potenzia anche l’efficacia del vaccino antinfluenzale. Ci sono diversi tipi di ginseng, ma quello considerato migliore è il Panax. Il consiglio è quello di fare un trattamento preventivo di un mese, poi si interrompe per un paio di mesi e se lo si ritiene necessario si prosegue con un altro mese di trattamento. Si può assumere a partire dai 12 anni. Controindicato durante gravidanza e allattamento. 

Zenzero

Lo zenzero è utilizzato dalla medicina tradizionale cinese contro le malattie da raffreddamento per la sua efficacia nel contrastare la tosse e l’eccesso di muco. Inoltre ha un riconosciuto potere antinausea ed è un eccellente antinfiammatorio. A livello intestinale promuove la formazione di flora batterica e inibisce l’azione di batteri nocivi. Lo zenzero non va assunto se si soffre di pressione alta, aritmia e calcoli biliari. Prima di assumerlo durante la gravidanza consultare il medico. Non va assunto in contemporanea a farmaci antinfiammatori o anticoagulanti.

Propoli

Molti importanti studi scientifici internazionali si sono concentrati su questa resina aromatica prodotta dalle api per proteggere l’alveare dalle aggressioni esterne. Le ricerche hanno dimostrato le sue proprietà antinfiammatorie. Per la prevenzione si consiglia di assumerlo a cicli alternati di 15 giorni. Può essere presa insieme a echinacea, rosa canina, sambuco e altre piante. Bene anche per i bambini da un anno di età. 

Pelargonium sidoides

Questa pianta previene le infezioni respiratorie. Si assume a cicli che alternano tre settimane di somministrazione a una di sospensione per due o tre mesi. Generalmente si trova sotto forma di sciroppo. Adatta anche ai bambini, dai sei anni di età.

Uncaria

Previene le infezioni. Si assume a cicli che alternano 15 giorni di somministrazione ad altrettanti di sospensione. Non ha controindicazioni, ma per i bambini bisogna attendere che abbiano compiuto 12 anni. 

Bacche di goji

Contengono alte dosi di vitamina C, B, betacaroteni, flavonoidi, calcio, magnesio, potassio, selenio e fosforo. Alcuni recenti studi scientifici dimostrano l’azione di rinforzo delle cellule dendritiche, sentinelle in grado di catturare gli agenti patogeni che minacciano la salute dell’organismo. Non può assumere le bacche chi è diabetico e chi prende farmaci anticoagulanti e antipertensivi. 

Olivello spinoso

Contiene notevoli quantità di vitamina C, A, E B e P oltre a ferro, magnesio, calcio e rame. Potenzia l’attività dei macrofagi, le cellule spazzino che eliminano virus e tossine. Non lo deve assumere però chi soffre di calcoli renali.

Rosa canina

Ricco di vitamina C, polifenoli, tannini, pectina. Rinforza le difese immunitarie. Attenzione se prendete farmaci antiacidi.

Papaya fermentata

La papaya è un frutto tropicale, che è originario del centro America ma si coltiva anche in Asia e in Africa. Dal punto di vista nutrizionale, alla papaya non manca davvero nulla: è ricchissima di provitamina A, di vitamina C (in dosi maggiori rispetto ad arance e pomodori), e di minerali come potassio, magnesio e calcio. La polpa contiene enzimi proteolitici, tra cui spiccano la papaina, la chimopapaina e la papaialisozima, in grado di ridurre le proteine alimentari in semplici aminoacidi, favorendo i processi digestivi. Non solo: in questo frutto troviamo anche caroteni, selenio e flavonoidi, che sono sostanze con potere antiossidante, e una buona quantità di fibre.

Sambuco

Contiene grandi quantità di flavonoidi, sostanze con elevato potere antiossidante. Si assume in succo. Attenzione invece alle bacche, che se vengono mangiate acerbe o poco cotte possono provocare gravi attacchi di diarrea, che portano velocemente a uno stato severo di disidratazione.

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