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Tutti parlano del barre workout: perché questo allenamento piace sempre di più

Lo strumento principe della disciplina classica è diventato un attrezzo per workout completi che tonificano, aumentano la flessibilità e migliorano la postura, a qualsiasi età. La novità di quest’anno? La fusione con il pilates

Cinque milioni di inattivi in meno negli ultimi dieci anni. È il dato confortante che arriva dall’Osservatorio valore sport di The European House Ambrosetti presentato all’ultimo RiminiWellness, fiera internazionale che da vent’anni monitora i nuovi trend del fitness contemporaneo.

Un passo avanti dovuto sicuramente a una presa di coscienza dell’importanza del movimento per la salute, ma anche al moltiplicarsi di formule di allenamento sempre più personalizzate, da scegliere in base alle proprie possibilità e preferenze. In questa prospettiva si inseriscono diversi corsi che si ispirano al mondo della danza classica per dare vita a programmi efficaci e motivanti.

Che cos’è il barre workout e perché nasce dalla danza classica

Negli ultimi anni la sbarra è uscita dalle scuole di danza classica per entrare nei centri fitness e nei corsi di yoga. «È nato così il “barre”, o “barre workout”, una tendenza che si è evoluta in una disciplina a sé stante che utilizza la sbarra come punto di appoggio stabile all’interno di un programma di allenamento completo capace di garantire tonicità, flessibilità ed eleganza nei movimenti», spiega Roberta Fadda, segretario generale della Federazione italiana fitness (Fif) e coordinatrice dei corsi di formazione della stessa.

Il barre attuale riesce a unire la grazia e la precisione del balletto alla forza e all’esercizio muscolare di altre discipline, dallo yoga al pilates fino all’Hiit, l’allenamento ad alta intensità, perfetto per chi cerca un lavoro più dinamico e metabolico. Elemento comune a tutti gli allenamenti è la precisione nei movimenti, proprio come avviene nella danza, che unita a un’esecuzione molto rapida consente di far lavorare la muscolatura profonda.

Come si svolge una lezione di barre workout

Nei corsi, alla fase di riscaldamento segue quella di allenamento, in cui i movimenti del balletto vengono rivisti in modo da ottenere risultati mirati su precisi gruppi muscolari. Tra questi ci sono:

  • i “demi-plié”, i piegamenti sulle ginocchia in prima o in seconda posizione che possono essere eseguiti anche in “relevé”, cioè sollevandosi sui talloni e lavorando con maggior decisione sui polpacci;
  • i “battement”, slanci della gamba in avanti, indietro e di lato, che nel barre, per evitare strappi e contratture, prevedono che la gamba salga con la sola forza del muscolo e scenda lentamente in modo da modellare l’esterno coscia e i glutei;
  • nel “tendu”, invece, il piede scivola a terra fino a stendersi completamente;
  • nel “dégagé” si esegue lo stesso movimento ma staccandosi da terra di pochi centimetri: se eseguiti molto velocemente a tempo di musica, diventano entrambi un esercizio cardio e di resistenza a cui spesso si abbina il lavoro delle braccia che, tenendo in mano pesetti leggeri, assumono le posizioni tipiche della danza classica alzandosi e aprendosi di lato.

A chi è adatto il barre workout?

La formula conquista perché unisce tonificazione, allungamento e cura posturale in un’unica lezione ritmata dalla musica, con movimenti sempre controllati e senza salti. Questo approccio a basso impatto permette di bruciare calorie e rimodellare la silhouette senza stressare la schiena e le articolazioni, quindi molto indicato anche per chi soffre di ernie lombari, purché ci sia sempre la supervisione di un trainer esperto.

Molti si chiedono se occorre aver studiato danza da bambini per praticarlo. La risposta è assolutamente no. «Il barre è una disciplina inclusiva e democratica, adatta a tutti: uomini e donne di ogni età, sportivi o persone che hanno alle spalle anni di vita sedentaria», spiega l’esperta. «L’utilizzo della sbarra è fondamentale perché fornisce un appoggio che consente di mantenere l’equilibrio e l’allineamento del corpo e di eseguire i movimenti in maniera corretta, anche nei principianti, rendendoli efficaci nel modellare e tonificare la figura», commenta Fadda.

Functional barre e Reformer barre: le nuove evoluzioni dell’allenamento

functional barre e reformer barre
A sx: functional barre; a dx: reformer barre – www.ok-salute.it (Crediti: Federazione italiana fitness)

L’ultima proposta, presentata a RiminiWellness, è il “barre training evolution” concepito, come precisa Fadda che ne è l’ideatrice, per offrire un metodo completo ed efficace per migliorare controllo, stabilità e allineamento del corpo. Al suo interno si sviluppano due tipi di workout.

Functional barre

«Si tratta di un allenamento dinamico che unisce elementi di danza – come plié, relevé o sequenze dinamiche – utilissimi per la postura e la consapevolezza del corpo, con la flessibilità dello yoga per allungare i muscoli e l’intensità del fitness funzionale per bruciare calorie e rinforzare la muscolatura», spiega l’esperta.

«Durante la lezione si eseguono, sempre con il supporto della sbarra, esercizi classici di tonificazione e di postura, piegamenti, squat, affondi, movimenti per le braccia: l’allenamento prevede anche l’impiego di piccoli attrezzi come elastici e weight ball che lo rendono più completo e al tempo stesso più stimolante. Ogni esercizio a corpo libero, eseguito appoggiandosi alla sbarra, è progettato per allenare i movimenti naturali che si compiono ogni giorno, come spingere, tirare, ruotare. L’obiettivo non è solo tonificare, ma insegnare al corpo a muoversi meglio, rendendo più agili, fluidi e sicuri i gesti della vita quotidiana».

Reformer barre

«Qui la sbarra si combina con il reformer pilates, il celebre macchinario a molle che offre una resistenza fluida e personalizzata», continua Fadda. «Durante la lezione si eseguono i tipici movimenti del barre, piccoli, mirati e ripetuti, sfruttando la forza delle molle: è un lavoro intenso ma dolce sulle articolazioni, quindi a basso impatto, perfetto per chi vuole scolpire gambe e glutei, rinforzare il core, la parte centrale del corpo, e ritrovare un perfetto allineamento posturale e una maggior stabilità nel movimento».

Allo stesso tempo gli esercizi classici del reformer come il “side slit” (allontanare e riavvicinare le gambe sfruttando il movimento del carrello con l’obiettivo di rinforzare interno coscia e glutei) o il “front lunge” (piegare la gamba anteriore spingendo contemporaneamente il carrello all’indietro con la gamba posteriore, per rinforzare cosce, glutei e allungare i flessori dell’anca) diventano più sicuri e precisi grazie alla possibilità di appoggio sulla sbarra.

Heat Barre: come funziona l’allenamento a 40 gradi

In alcuni centri fitness dotati della “heat room”, una stanza dove la temperatura raggiunge i 40 gradi con un’umidità del 30%, si può praticare un’ulteriore variante del barre, l’heat barre. «Si tratta di un allenamento che si ispira al lavoro della danza proponendo movimenti piccoli e controllati che si concentrano sulla precisione, la resistenza muscolare e la postura» spiega Chiara Castejon, fondatrice della palestra milanese Hey Pilates.

«Le ripetizioni ad alta intensità tipiche della danza scolpiscono la muscolatura mentre il calore consente una maggior mobilità articolare e un allungamento immediato; favorisce anche la vasodilatazione e aumenta l’elasticità riducendo gli infortuni. Infine, il cuore lavora di più potenziando l’efficienza cardiaca, mentre la sudorazione abbondante aiuta ad eliminare le tossine». Le sessioni al caldo si svolgono individualmente o in piccoli gruppi di massimo quattro persone: «In entrambi i casi il programma è personalizzato e l’assistenza dell’allenatore è costante. Sono aperti a tutti», conclude Castejon, «ma sconsigliati in gravidanza e a chi soffre di problemi di pressione, patologie cardiache o intolleranza alle alte temperature».

Alberta Mascherpa

Laureata in pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dopo alcune esperienze di insegnamento, si è dedicata alla professione giornalistica collaborando con un ampio portafoglio di riviste femminili, occupandosi principalmente di bellezza, cosmesi e medicina estetica ma anche di alimentazione, fitness, psicologia e attualità. Da alcuni anni affianca all’attività sulla carta stampata quella sul web collaborando con diversi siti e portali, sempre su tematiche relative al benessere, alla bellezza e alla salute.
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