
Scorri i social e ti imbatti in immagini di pane fatto in casa, tavole apparecchiate con cura, una siesta al sole. Per un attimo ti fermi e pensi che, almeno per un po’, non ti dispiacerebbe vivere così. Se ti è capitato, devi sapere che sei in buona compagnia. Sempre più persone sembrano infatti attratte da un modo di vivere che appare lontano dai ritmi frenetici della nostra quotidianità. Scopriamo cos’è il nonna maxxing e come si lega a un cambiamento più ampio del modo in cui le nuove generazioni guardano al benessere.
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Nonna maxxing: le abitudini di ieri per stare bene oggi
Nell’ultimo periodo, sui social network e sui media si sente parlare molto del trend “nonna maxxing”, indicando uno stile di vita ispirato proprio alle abitudini delle nonne. Cucinare un pasto da condividere senza fretta, fare lunghe camminate, dedicarsi ad attività manuali sono esempi di azioni che invitano ad abbracciare una routine più lenta e fatta di rituali semplici, limitando il tempo trascorso online. Testate estere, come Forbes e The Guardian, hanno parlato di questo fenomeno, che spesso richiama la tradizione mediterranea e l’immaginario delle nonne italiane.
I “segreti” della longevità nelle zone blu
Il fascino del nonna maxxing si potrebbe ricondurre anche alle cosiddette zone blu (tra cui rientra la Sardegna), ossia le aree del mondo con un’alta concentrazione di centenari e una maggiore aspettativa di vita in buona salute rispetto alla media. In questi contesti si osservano pratiche comuni tra gli abitanti, come un’attività fisica naturale, un’alimentazione moderata e prevalentemente vegetale, forti legami sociali e familiari, un senso di appartenenza e coinvolgimento nella comunità.
Tuttavia, poiché il concetto di blu zones in passato è stato usato in modo poco rigoroso, l’American Federation for Aging Research (AFAR) ha annunciato che un gruppo internazionale di ricercatori ha elaborato una definizione scientifica formale di questi luoghi, stabilendo dei criteri misurabili per identificarli. Come spiega il comunicato, l’articolo scientifico che descrive la verifica dei metodi è attualmente in fase di revisione.
Nonna maxxing: cosa vale la pena riscoprire
Al di là del trend, l’idea di “tornare a vivere come una volta”, soprattutto per una generazione iperconnessa, può avere effetti positivi, come ridurre lo stress e recuperare abitudini più sostenibili. Se da una parte i ritmi moderni, gli impegni personali e il lavoro possono rendere difficile replicare integralmente questo stile di vita, dall’altra è comunque possibile imparare a ritagliarsi piccoli spazi quotidiani fatti di lentezza e autenticità.
Il valore del legame tra generazioni
Allo stesso tempo, è importante non dimenticare che la fase della terza età non è solo questa dimensione rassicurante e idealizzata, ma può comportare anche dover fare i conti con la solitudine. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’isolamento sociale ha un impatto significativo sulla salute fisica e mentale, sulla qualità della vita e sulla longevità.
Ecco perché il nonna maxxing può essere qualcosa di più di un semplice modello da osservare, trasformandosi in un’occasione concreta per dare valore al tempo condiviso con nonni e anziani, dedicandogli ascolto e presenza. Si tratta un gesto che arricchisce sia chi lo riceve, sia chi lo compie, permettendoci di ritrovare il legame con chi ci ha preceduto e la consapevolezza di quanto abbiamo ancora da imparare da loro.




