Benessere

Ecco gli sport che ti fanno dimagrire più in fretta

L'alimentazione è fondamentale per perdere peso. Però ci sono attività che fanno bruciare molte calorie. Ecco quali sono

Diciamolo subito. Se volete dimagrire non vi basteranno corsa, cyclette, addominali e pesi. Certo, un po’ di sport e di esercizio fisico non solo fa benissimo al nostro corpo e alla nostra tonicità, ma riduce anche il rischio di malattie cardiache, diabete, alcuni tipi di tumore. Anche il nostro cervello ne risente positivamente: da una parte abbassa il livello di ansia, dall’altro rallenta l’invecchiamento dei neuroni.

Spesso, però, si pensa che, se si vuole dimagrire, fare un po’ di attività fisica sia sufficiente. Sbagliato: per il controllo del peso lo sport da solo non basta, bisogna affiancare anche una dieta sana.

L’attività fisica aumenta la fame

una donna mangia subito dopo l'allenamento
L’attività fisica aumenta la fame – www.ok-salute.it

Come spiega uno studio della Loyola University di Chicago, infatti, lo sport genera un aumento dell’appetito, portando a mangiare di più per compensare l’attività svolta oppure a essere meno attivi nel corso della giornata.

Questo fenomeno si lega a una precisa risposta neurobiologica: quando consumiamo energia attraverso lo sforzo fisico, l’organismo risponde alterando la produzione di ormoni come la grelina (che stimola l’appetito) e riducendo la leptina (che segnala la sazietà). Inoltre, subentra un meccanismo psicologico noto come “licenza morale”, che ci spinge a premiarci con porzioni extra di cibo o alimenti più calorici dopo una sessione di allenamento, annullando di fatto il deficit calorico creato.

A questo si aggiunge la NEAT (Non-Exercise Activity Thermogenesis), ovvero il dispendio energetico legato a tutte le attività quotidiane non sportive (come camminare, stare in piedi, fare le pulizie). Chi fa un allenamento intenso tende spesso, inconsciamente, a muoversi molto meno durante il resto della giornata per via della stanchezza, abbassando drasticamente il consumo calorico complessivo.

Lo studio 

I risultati, pubblicati sulla rivista PeerJ, sono emersi dall’esame di 1944 persone tra i 25 e i 40 anni, alcuni provenienti dagli Stati Uniti, altri da Ghana, Sudafrica, Giamaica e Seychelles. Per monitorare lo svolgimento e il livello della loro attività fisica, a ognuno di loro è stato chiesto di indossare un accelerometro e sono stati misurati peso, altezza e grasso corporeo all’inizio, a metà (dopo un anno) e alla fine (dopo due anni) dell’esperimento.

I risultati

Dai risultati è emerso il dato che ha sorpreso gli studiosi: l’aumento di peso totale in tutti i Paesi è stato maggiore tra coloro che avevano seguito le linee guide sull’attività fisica. Ad esempio, gli uomini americani che vi avevano aderito risultavano aver preso chili in più, mentre chi non le aveva seguite, risultava più magro!

I ricercatori hanno evidenziato che l’attività fisica, pur migliorando drasticamente la composizione corporea (rapporto tra massa magra e massa grassa) e i parametri metabolici, non riesce da sola a contrastare un’alimentazione ipercalorica o sbilanciata, tipica dei contesti occidentali.

Questo si sposa con la teoria del “modello del dispendio energetico vincolato” (constrained energy expenditure model), supportata da diversi studi antropologici e metabolici. Secondo questo modello, il nostro corpo tende a stabilizzare il consumo energetico giornaliero entro un certo limite: oltre una determinata soglia di attività fisica, l’organismo inizia a risparmiare energia riducendo il metabolismo basale o i costi energetici di altre funzioni cellulari e immunitarie, rendendo di fatto inefficiente l’aumento indefinito dello sport al solo scopo di bruciare calorie.

All’esercizio fisico associa una dieta sana

Gli esperti hanno quindi concluso che l’esercizio fisico da solo non rappresenta la chiave per il controllo del peso, in quanto giocano un ruolo cruciale altri fattori, come per esempio la dieta.

La combinazione vincente richiede un deficit calorico personalizzato strutturato a tavola, dove si imposta l’80% del successo del dimagrimento, supportato dall’attività fisica (il restante 20%). Lo sport non deve essere visto come una “punizione” per bruciare ciò che si è mangiato, ma come lo strumento essenziale per preservare la massa muscolare durante il dimagrimento, mantenere attivo il metabolismo a riposo e garantire la salute cardiovascolare e psicofisica a lungo termine.

Studi scientifici e fonti di riferimento

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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