Demenza: guarda i segnali da non sottovalutare

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La diagnosi precoce è molto importante: permette a una persona di ottenere il massimo beneficio dalle cure disponibili. Ecco perché riconoscere i sintomi è fondamentale

Deficit cognitivi, disturbi del comportamento e perdita progressiva dell’autonomia e dell’autosufficienza: la demenza è un termine generale che descrive una vasta gamma di sintomi. 

Non c’è cura definitiva, ma può essere rallentata

Purtroppo non esiste una cura efficace, ma ci sono terapie capaci di rallentarne la progressione e alleviare i sintomi, specie nella fase iniziale della malattia. Molte forme di demenza sono progressive: i sintomi cioè si manifestano lentamente e il peggioramento avviene in modo graduale.

Cause della demenza 

Non tutte le cause sono state ancora individuate, ma la demenza è principalmente causata dai danni subiti dalle cellule cerebrali. Questo danno interferisce con la loro capacità di comunicare.

Diversi tipi di demenza 

Ci sono diverse forme di demenza, che si distinguono in base alla progressione della malattia. Le demenze possono essere di tipo reversibile e irreversibile.

Le demenze reversibili

Le forme reversibili rappresentano una piccola percentuale. I deficit, in questo caso, sono secondari a malattie o disturbi a carico di altri organi o apparati. Curando in modo adeguato e tempestivo queste cause anche il quadro di deterioramento regredisce, e la persona può tornare al suo livello di funzionalità precedente.

Le demenze irreversibili

La maggior parte delle demenze è di tipo irreversibile. Queste si distinguono in forme primarie e secondarie. Le forme primarie sono di tipo degenerativo e includono la demenza di Alzheimer, quella Fronto-Temporale e quella a Corpi di Lewy.
Fra le forme secondarie la più frequente è quella Vascolare.

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