Salute

Natale: bruciore, pesantezza, pancia gonfia. Che fare?

Esageriamo con il cibo, l'alcol e la sedentarietà e il nostro corpo reagisce "regalandoci" un senso di malessere generale che può rovinarci le feste. Ecco i consigli degli esperti

Parola d’ordine: proteggere lo stomaco. Alzi la mano chi non ha mai avuto episodi di bruciore nel periodo delle feste? Tra antipasti pieni di salse, primi piatti con sughi elaborati, arrosti, dolci e alcolici il nostro fisico è messo duramente alle prove. E il nostro stomaco va in tilt. Dobbiamo cercare in ogni modo di evitare queste situazioni. Quest’anno più di sempre. Arriveremo al Natale già da un lungo periodo particolarmente stressante, che come ci dicono tutti gli esperti, ha un forte impatto sul benessere di stomaco e intestino.

L’Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione ha pensato di darci qualche consiglio per porre rimedio.

Gruppo San Donato

Proteggere lo stomaco: prevenire è meglio che curare

Anche in questo caso vale la regola regina della medicina: molto meglio prevenire. Moderiamoci con le porzioni e i bicchieri, senza rinunciare al piacere di mangiare tutti insieme e appena ci è possibile facciamo un po’ di attività fisica. In questo modo il nostro corpo non dovrebbe darci troppi problemi e soprattutto non saremo costretti a estenuanti regimi dietetici a gennaio.

Pesantezza di stomaco, digestione lenta e nausea

Qui possono essere utili i procinetici, che favoriscono il transito dei cibi nello stomaco. In presenza di acidità di stomaco, i farmaci da assumere sono gli antiacidi. Inoltre, possono essere utilizzati anche farmaci a base di enzimi digestivi (proteine normalmente prodotte da pancreas e stomaco).

Proteggere lo stomaco: bruciore, acidità di stomaco e reflusso

L’acidità gastrica è neutralizzata da farmaci antiacidi (acido citrico, bicarbonato di sodio, carbonato di calcio, citrati di sodio, composti di alluminio e magnesio, magaldrato), farmaci antisecretori, come gli anti-H2 (cimetidina, famotidina, ranitidina) e farmaci inibitori della pompa protonica (omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo). Tramite diversi meccanismi di azione, questi medicinali riducono l’acidità e la risalita verso l’esofago dei succhi gastrici prodotti durante la digestione che, in genere, abbondano quando il pasto è stato particolarmente ricco.

Pancia gonfia, aerofagia e meteorismo

Per contrastare questi disturbi è possibile ricorrere ai cosiddetti adsorbenti intestinali, ovvero farmaci che hanno un’azione di assorbimento dei gas, contenenti carbone attivato, oppure simeticone.

Stitichezza

Qui in genere basta aggiungere fibre alla nostra alimentazione, ricordandosi di bere molto acqua. Nei casi più ostinati è possibile ricorrere, ma solo occasionalmente, a farmaci lassativi con diversi meccanismi di azione: i lubrificanti che rendono più facile andare in bagno, i farmaci osmotici che aumentano la massa delle feci mentre quelli c.d. stimolanti o di contatto che favoriscono la peristalsi e, cioè, il movimento dell’intestino per garantirne lo svuotamento.

Diarrea

Anche in questo caso la dieta può fare molto. Ci possono comunque aiutare l’assunzione di particolari microrganismi antidiarroici come quelli a base di lievito (saccaromyces boulardii) e di lattobacilli (fermenti lattici o probiotici); ma anche l’utilizzo di farmaci antidiarroici come la loperamide.

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