Salute

Influenza A, il vaccino

A chi è consigliato? Come si fa? Tutte le domande alle risposte più frequenti

Influenza A, influenza stagionale, vaccino: sono loro i protagonisti dell’autunno 2009. Per aiutare gli italiani a districarsi tra dubbi, timori e consigli, il Ministero della Salute ha attivato un numero verde (1500) dedicato al contagio da virus H1N1.

Per prevenire l’insorgere della malattia, oltre a seguire delle semplici norme di comportamento (leggi i consigli di OK), è possibile vaccinarsi. Il 12 ottobre sono stati infatti consegnati alle Regioni i primi vaccini contro il virus H1N1. Entro fine novembre saranno oltre 3,7 milioni le dosi di vaccino che saranno consegnate alle regioni per prevenire la nuova influenza.

Gruppo San Donato

Ecco tutto quello che bisogna sapere sul vaccino per l’influenza A, con le risposte alle domande più frequenti.
Il vaccino stagionale protegge dall’influenza A?
A chi sarà offerto il vaccino?
Il vaccino è sicuro?
Si possono comministrare insieme il vaccino stagionale e quello pandemico?
In gravidanza ci si può vaccinare?
I bambini devono essere vaccinati?
Come si somministra il vaccino?

 

Il vaccino stagionale protegge dall’influenza A?
No, perché i due virus influenzali presentano tra di loro differenze del profilo antigenico. È quindi necessario utilizzare un vaccino specifico per il ceppo influenzale A H1N1.

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A chi sarà offerto il vaccino?
Il vaccino è sicuro?
Si possono comministrare insieme il vaccino stagionale e quello pandemico?
In gravidanza ci si può vaccinare?
I bambini devono essere vaccinati?
Come si somministra il vaccino?

 

A chi sarà offerto il vaccino pandemico?
Sono state stabilite le categorie di persone cui viene offerto il vaccino pandemico e l’ordine di priorità in base alle quali saranno vaccinate:
– personale sanitario e socio-sanitario;
– personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile;
– personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno;
– personale delle Forze Armate;
– personale che assicura i servizi pubblici essenziali;
– donatori di sangue periodici;
– donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
– donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa;
– soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine;
– bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido;
– minori che vivono in comunità o istituzionalizzati;
– persone di età compresa tra più di 6 mesi e 17 anni;
– persone tra i 18 e 27 anni.

Sono considerate persone a rischio quelle di età compresa tra 6 mesi e 64 anni affette da almeno una delle seguenti patologie:
diabete mellito e altre malattie metaboliche;
– gravi epatopatie e cirrosi epatica;
– malattie renali con insufficienza renale;
– malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
– neoplasie;
– malattie congenite e acquisite che comportino carente produzione di anticorpi;
– immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv;
– malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
– patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari;
obesità con Indice di massa corporea (bmi)> 30 e gravi patologie concomitanti.

Inoltre la vaccinazione sarà offerta alle persone che, pur non essendo a rischio, sono a stretto contatto con i bambini fino a 6 mesi d’età e con altri soggetti che pur vulnerabili non possono ricevere il vaccino.

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Come si somministra il vaccino?

 

Il vaccino pandemico è sicuro?
I vaccini autorizzati per l’uso nell’uomo, inclusi quelli contro l’influenza, sono molto sicuri. Prima di essere messi in commercio sono sottoposti a una serie di controlli (trial clinici) per la verifica degli standard previsti dalle autorità internazionali (Oms e, per quanto riguarda l’Unione Europea, Emea) e nazionali. In Italia, ogni lotto di vaccino viene sottoposto a controllo da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

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Si possono comministrare insieme il vaccino stagionale e quello pandemico?
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Come si somministra il vaccino?

 

Si possono somministrare insieme il vaccino stagionale e quello antipandemico?
Sì. La somministrazione contemporanea (co-somministrazione) dei due vaccini è possibile, a patto che in arti diversi e ricorrendo a un vaccino contro l’influenza stagionale che non sia adiuvato (gli adiuvanti sono sostanze che vengono aggiunte al principio attivo del vaccino per potenziare l’efficacia della risposta immunitaria).

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In gravidanza ci si può vaccinare? Per le donne al secondo e al terzo trimeste di gravidanza, la vaccinazione pandemica è consigliata, così come a donne che hanno partorito da meno di sei mesi. Le donne nel primo trimeste, invece, devono consultarsi con il medico per valutare la vaccinazione.

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I bambini devono essere vaccinati?
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I bambini devono essere vaccinati?
Un bambino in buone condizioni di salute è in grado di reagire autonomamente o con il semplice supporto di terapie sintomatiche nei confronti del virus influenzale. È invece utile la vaccinazione per bambini affetti da:
– malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma persistente, la displasia broncopolmonare e la fibrosi cistica);
– malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
– diabete mellito e altre malattie metaboliche;
– malattie renali con insufficienza renale;
– malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
– neoplasie;
– malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv;
– malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
– patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
– patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neurologiche e neuromuscolari);
– bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
– bambini fino a 24 mesi nati gravemente pretermine; quelli di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido e minori che vivono in comunità o istituzionalizzati.

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Come si somministra il vaccino?

 

Come si somministra il vaccino?
Il vaccino pandemico va somministrato per via intramuscolare, preferibilmente a livello del muscolo deltoide (braccio) nei soggetti di età superiore ai 9 anni; nei bambini e nei lattanti la somministrazione va effettuata nella faccia antero-laterale della coscia. Il vaccino è somministrato in due dosi: una misura necessaria per l’assenza di memoria immunitaria nei confronti di questo nuovo virus, a differenza di quanto avviene per i virus della influenza stagionale.
Fonte: Ministero della Salute

Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2009

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