Salute

I 7 errori più comuni quando facciamo pipì

È un'azione quotidiana che spesso sottovalutiamo. Ci sono errori assolutamente da evitare per non rischiare infezioni alla vescica

Errori quando facciamo pipì. Senza pensarci ne facciamo molti. Sembra scontato, ma ci sono diversi suggerimenti degli urologi sul giusto modo di fare pipì che sono estremamente utili per mantenere in salute tutto l’apparato urinario. Sappiamo già ad esempio che controllare il colore dell’urina è un buon metodo per identificare problemi del nostro corpo. Gli urologi hanno fatto l’elenco degli errori più diffusi che devono essere evitati.

Mai trattenere la pipì

Capita a tutti e se succede saltuariamente non ci sono particolare problemi. Se diventa un’abitudine però dobbiamo assolutamente farci caso. Una vescica piena di pipì fa aumentare il rischio di infezioni anche importanti, perché gli eventuali batteri hanno più tempo per moltiplicarsi. Ogni volta che si comincia a sentire lo stimolo quindi bisogna andare in bagno. C’è anche un problema legato allo stress della vescica, che come sappiamo è elastica. Se la teniamo troppo spesso piena, perde proprio la capacità di essere così flessibile.

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Errori quando facciamo pipì: farla tutta

Trattenere anche una piccola quantità di urina può moltiplicare il rischio di infezioni urinarie che possono avere conseguenze importanti. Potremmo anche non esserne consapevoli. Ad esempio ci sono persone che soffrono di ritenzione urinaria.

Le possibili cause vanno dal restringimento o blocco dell’uretra, che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo, oppure una vescica debole, o ancora fragilità del pavimento pelvico. I sintomi possono includere gonfiore addominale, incontinenza urinaria e infezioni del tratto urinario, aumento del bisogno di urinare più frequentemente, difficoltà ad iniziare e produzione di un getto debole o interrotto.

Fare pipì troppo spesso

In rarissimi casi la responsabilità va ricercata in una vescica piccola, quindi meno capiente del normale. Ma come si diceva sono episodi molto rari. Nella maggior parte dei casi i motivi sono altri. Potrebbe essere il sintomo di calcoli, problemi alla prostata, un’infezione renale o alla vescica o anche diabete. A meno che non si beva troppa acqua il numero di volte al giorno in cui andare in bagno non supera la decina.

Errori quando facciamo pipì: attenzione a caffeina e alcol

Caffeina e alcol hanno un effetto diuretico. Possono quindi aumentare la frequenza con cui bisogna fare pipì. Attenzione perché se se ne abusa si può anche irritare la vescica. Queste abitudini hanno anche un’altra conseguenza: la disidratazione. Spingendoci a fare più spesso la pipì, dobbiamo bere più liquidi se non vogliamo andare incontro anche a questo problema. In genere quando siamo disidratati la pipì è più scura e ha un odore più intenso.

Attenzione ai sintomi delle infezioni urinarie

Colpiscono soprattutto le donne, perché hanno l’uretra più corta, ma anche gli uomini possono averle. Le infezioni del tratto urinario possono interessare la vescica, l’uretra o i reni. Generalmente la causa è la presenza di batteri. I sintomi possono includere dolore durante la minzione e una costante sensazione di bisogno di andare in bagno. Si curano con gli antibiotici. Se se ne hanno più di tre all’anno bisogna sottoporsi a esami specifici prescritti dal medico.

Il colore è importante

Sottovalutare il colore della pipì è un errore da evitare. Naturalmente dobbiamo ricordarci anche cosa abbiamo mangiato o bevuto. Ad esempio se mangiamo barbabietole, è normale che l’urina sia rossastra. Però se ci capita spesso dobbiamo assolutamente parlarne con il medico. Il sangue nella pipì non è sempre allarmante, ma è meglio verificare.

Errori quando facciamo pipì: attenzione anche a dosi troppo alte di vitamina C

È molto difficile che avvenga, anche se con la passione per gli integratori sono in aumento i casi. I sintomi di un eccesso di questa preziosa vitamina sono mal di pancia, malessere e febbre alta.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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