Salute

Colesterolo alto, quasi 6 italiani su 10 non fanno nulla per ridurre il rischio cardiovascolare

Una nuova ricerca condotta da AstraRicerche evidenzia come il problema non sia la mancanza di informazione, ma trasformare la consapevolezza in comportamenti concreti e costanti

Il colesterolo alto è un fattore di rischio “silenzioso”, spesso non accompagnato da segnali evidenti. In Italia, dove le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità, è ormai diffusa la consapevolezza riguardo al suo impatto sulla salute. Eppure, il passaggio dalla teoria alla pratica, intervenendo sui fattori modificabili come lo stile di vita, risulta ancora difficile. È quanto emerge da una ricerca condotta da AstraRicerche per Danacol (Danone Italia), realizzata nella seconda metà di aprile 2026 su oltre 1.000 italiani tra i 30 e i 70 anni.

Rischi del colesterolo alto: solo 4 italiani su 10 agiscono davvero

Secondo la survey, il 94,5% degli intervistati riconosce il legame tra colesterolo alto e rischio cardiovascolare. Inoltre, l’87% dimostra un livello di conoscenza elevato degli otto parametri che influenzano la salute del cuore, i quali, oltre al colesterolo, includono alimentazione, attività fisica, fumo, pressione arteriosa, consumo di alcol, glicemia e qualità del sonno. Tra i 50 e i 70 anni questa percentuale sale al 90%.  Ma è quando si tratta di intervenire concretamente che emergono le criticità. Solo il 42,2%  dichiara infatti di fare tutto il necessario per gestire il proprio colesterolo, mentre il 57,8% ammette di fare poco o nulla.

Le ragioni più comuni che frenano il cambiamento

A frenare l’azione sono soprattutto convinzioni radicate e piccoli autoinganni. Il 36,6% ritiene di condurre già uno stile di vita sano e il 24% si considera sufficientemente attivo. Altri tendono a rimandare perché non avvertono sintomi (17,7%) o non si percepiscono a rischio (14,3%).

Non mancano poi le resistenze legate al piacere e alla quotidianità, tra cui la difficoltà a rinunciare a determinati cibi (13,6%), la mancanza di tempo o motivazione per fare attività fisica (13,4%) e la percezione della prevenzione come impegnativa (12,1%).

Solo il 7,7% afferma, invece, di non sapere da dove iniziare: un dato che suggerisce come il problema principale non sia la mancanza di informazioni, bensì tradurre ciò che si sa in azioni quotidiane e costanti.

Rischi del colesterolo alto: la campagna “Basta Scuse” 

Proprio su questo divario si inserisce la nuova campagna “Basta Scuse” di Danacol, la quale ha debuttato in televisione lo scorso 14 aprile e sarà on air per dodici settimane. Tramite situazioni in cui ci si può facilmente identificare, mette in scena alcune delle giustificazioni più comuni che le persone utilizzano per rimandare la cura di sé, invitando a riconoscerle e superarle. Elio, volto storico del brand, è protagonista della campagna che con un linguaggio ironico e immediato mira a rendere il messaggio più vicino al pubblico.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
Pulsante per tornare all'inizio