Salute Mentale

Nausee e voglie: se il papà ha i “sintomi della gravidanza”

Si chiama sindrome della Couvade e colpisce fino al 70% dei futuri padri. Non è solo suggestione: tra sbalzi ormonali e "mimetismo" empatico, ecco perché anche il partner aspetta un bambino

Immaginate la scena: lei è al terzo mese, combatte con le nausee mattutine e una stanchezza cronica. Improvvisamente, anche lui inizia ad avvertire giramenti di testa, strani dolori addominali e una voglia incontrollabile di sottaceti a mezzanotte. Sembra la trama di una commedia, ma per la medicina è una realtà diffusa quanto misteriosa: la sindrome della Couvade.

Il termine deriva dal francese couver (“covare”) e descrive una condizione in cui il partner manifesta sintomi fisici identici a quelli della compagna gravida. Non è una malattia ufficiale, ma una risposta psicobiologica profonda che riguarda quasi un partner su due a livello globale.

Più che “gravidanza simpatetica”: cosa succede al corpo maschile?

Per decenni la psicanalisi ha liquidato il fenomeno come una forma di gelosia o ansia. Oggi, la ricerca si sposta sulla biologia. Studi condotti dall’Università del Michigan hanno rivelato che i futuri padri subiscono veri e propri shift ormonali durante i nove mesi di attesa:

  • calo del testosterone: aiuta il maschio a diventare meno aggressivo e più orientato alla cura;
  • variazioni di estradiolo: favoriscono l’accudimento e il legame con il nascituro.

Questi cambiamenti possono tradursi in sintomi fisici reali: aumento di peso, mal di denti, sbalzi d’umore e persino dolori che mimano il travaglio. In alcuni Paesi, come la Polonia o la Cina, la prevalenza di questi sintomi raggiunge picchi del 70% tra i futuri papà.

Il cervello del papà si trasforma

immagine del cervello di un uomo
Il cervello del papà si trasforma – www.ok-salute.it

La scienza moderna suggerisce che la Couvade sia la manifestazione visibile di un “cablaggio” cerebrale. Uno  studio del 2024 ha confermato che il volume della materia grigia nel cervello dei padri si riduce dopo la nascita, proprio come accade nelle madri. È un processo di “potatura sinaptica” che rende il cervello più efficiente nel leggere i segnali del neonato e nel creare il legame affettivo.

«Non è una patologia, è pura empatia umana», spiegano gli esperti. La sindrome della Couvade è, in ultima analisi, il modo in cui il corpo del partner si prepara a una delle trasformazioni più radicali della vita adulta, riflettendo lo stress, l’emozione e il profondo coinvolgimento nel percorso di cura.

Quali sono le terapie per la sindrome della Couvade?

Dal punto di vista prettamente clinico, la sindrome della Couvade non è classificata come una patologia medica nel DSM-5, quindi non esiste un protocollo farmacologico standard. Tuttavia, poiché i sintomi fisici e psicologici sono reali e spesso invalidanti, il trattamento si concentra sulla gestione delle cause sottostanti: stress, ansia e cambiamenti ormonali.

Ecco i principali approcci terapeutici consigliati dagli esperti:

Supporto psicologico e psicoterapia

Poiché la sindrome è spesso una manifestazione psicosomatica dell’ansia per il nuovo ruolo genitoriale, parlare con un professionista può aiutare a:

  • Ridurre l’ansia da prestazione: Elaborare la paura di non essere all’altezza o le preoccupazioni finanziarie.
  • Gestire la “gelosia della triade”: Affrontare sentimenti inconsci di esclusione dal legame simbiotico tra madre e feto.
  • Validazione: Sapere che i sintomi hanno un nome e che molti altri uomini li provano riduce il senso di isolamento.

Educazione e coinvolgimento attivo per la sindrome della Couvade

La ricerca mostra che la conoscenza riduce l’incertezza, che è il principale motore dello stress.

  • Corsi pre-parto: Partecipare attivamente ai corsi aiuta il partner a sentirsi parte del processo e non solo uno spettatore.
  • Pianificazione pratica: Preparare la cameretta o informarsi sulla gestione del neonato trasforma l’ansia in azione costruttiva.

Gestione dello stile di vita e stress

Poiché la Couvade può causare sbalzi di cortisolo (l’ormone dello stress) che influenzano poi testosterone ed estradiolo, è utile:

  • Esercizio fisico: Aiuta a regolare i livelli di testosterone e a scaricare la tensione.
  • Igiene del sonno: La stanchezza cronica accentua i sintomi della Couvade.
  • Tecniche di rilassamento: Meditazione o yoga per abbassare i livelli di ansia.

Trattamento dei sintomi fisici

Se i sintomi sono particolarmente acuti, si interviene in modo mirato come per i disturbi comuni:

  • disturbi gastrointestinali: dieta leggera e, se necessario, farmaci da banco (antiacidi o procinetici) sotto consiglio medico;
  • dolori muscolari: fisioterapia o massaggi per sciogliere le tensioni legate al “carico” psicofisico della gravidanza.

Dialogo di coppia

Il trattamento più efficace è spesso la comunicazione. Esprimere alla partner le proprie paure e i propri sintomi fisici evita che questi vengano repressi, trasformandosi in disturbi più gravi. La condivisione dell’esperienza riduce il mimetismo patologico a favore di un’empatia sana.

Sindrome della Couvade: quando rivolgersi a un medico?

È fondamentale consultare un professionista se i sintomi:

  1. Persistono oltre il parto.
  2. Includono segni di depressione perinatale maschile (irritabilità estrema, distacco, pensieri negativi ricorrenti).
  3. Impediscono il normale svolgimento delle attività lavorative o quotidiane.

FONTE: Studio dell’Università del Michigan 

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
Pulsante per tornare all'inizio