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Lo scorpione non fa più paura, trovato l’antidoto

Un nuovo farmaco antiveleno è stato messo a punto da un team di scienziati messicani. In Messico gli scorpioni sono oggetto d'amore e d'odio. In particolare, nella zona settentrionale, gli scorpioni sono molto ricercati per realizzare suppellettili come collane, portachiave e posacenere ornamentali. Ma, proprio per questo, sono assai numerosi i casi letali di puntura. Da anni alcuni scienziati messicani stanno portando avanti negli Stati Uniti un protocollo sperimentale per un nuovo farmaco.

Un nuovo farmaco antiveleno è stato messo a punto da un team di scienziati messicani. In Messico gli scorpioni sono oggetto d’amore e d’odio. In particolare, nella zona settentrionale, gli scorpioni sono molto ricercati per realizzare suppellettili come collane, portachiave e posacenere ornamentali. Ma, proprio per questo, sono assai numerosi i casi letali di puntura. Da anni alcuni scienziati messicani stanno portando avanti negli Stati Uniti un protocollo sperimentale per un nuovo farmaco.

Ora il farmaco è stato finalmente approvato. Il prodotto, venduto negli Stati Uniti sotto il nome Anascorp, è stato sviluppato dagli scienziati dell’Università Autonoma del Messico e dall’Instituto Bioclon. Prima di ottenere, mercoledì scorso, l’approvazione della Food and Drug Administration, il farmaco è stato testato presso diverse unità di pronto soccorso degli Stati Uniti su oltre 500 vittime di punture di scorpione. I ricercatori hanno sottolineato che l’antidoto rappresenta il primo farmaco messicano a ottenere l’approvazione dalle autorità sanitarie statunitensi. Si spera che il farmaco possa salvare molte vite umane, oltre che nel Nord del Messico, anche nel sud-ovest degli Stati Uniti, in cui le punture da scorpione sono molto comuni.

Gruppo San Donato

«Ciò èestremamente importante negli Stati Uniti e in particolare in Arizona, dove abbiamo un elevato tasso di morsi da scorpione», ha detto lo Jose Leva, che ha curato gli studi clinici per il farmaco negli Stati Uniti. «Prima di questo non c’era alcun antidoto per i pazienti, costretti pertanto a sottoporsi a trattamenti intensivi». In Messico e in Arizona vivono più di 1.000 specie di scorpione, 50 dei quali sono molto pericolosi per l’uomo.

Fonte Agi

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