Consigli

Farmaci da banco: attenti alle interazioni

Medicinali senza obbligo di ricetta, prodotti di fitoterapia e integratori non sono privi di effetti collaterali e possono creare problemi se associati ad altri principi attivi

Si comprano senza ricetta, ma non sono innocui. Perciò i farmaci da banco, come tutti i medicinali, vanno assunti con cognizione di causa e sotto consiglio di uno specialista. Che può essere il proprio medico curante, ma anche e soprattutto il farmacista, che ci assiste e guida direttamente nel momento dell’acquisto. Dopotutto l’emergenza Covid-19 ha reso piuttosto evidente l’importanza del servizio che questi specialisti offrono alla comunità. Nel corso della pandemia hanno proseguito nell’opera di sensibilizzazione ed educazione sanitaria, per indirizzare i clienti-pazienti al corretto uso dei farmaci, anche quelli da banco.

Uno dei punti più delicati riguarda appunto le interazioni tra farmaci, capitolo spesso trascurato quando si cerca un prodotto da banco, quindi senza obbligo di ricetta medica.

Gruppo San Donato

Antinfiammatori interagiscono con le pillole per la pressione

Uno dei casi più frequenti riguarda gli antinfiammatori, richiesti per sintomi generici come un mal di testa o un raffreddore. Sono davvero in pochi a sapere che questi farmaci possono avere interazioni con altri principi attivi. Ad esempio con le medicine prese abitualmente per terapie continuative, come le pastiglie per abbassare la pressione arteriosa. I farmacisti sanno che spesso è sufficiente fare qualche domanda mirata e consigliare soluzioni alternative, altrettanto efficaci ma prive di effetti collaterali.

Fitoterapici e integratori

Questo vale per i farmaci, ma non solo. Il supporto del farmacista risulta utile anche per prodotti diversi, come fitoterapici e integratori. Il loro ruolo può essere solo quello di favorire fisiologicamente le funzioni dell’organismo ottimizzandone il normale svolgimento, ma il fatto che siano prodotti naturali, per lo più a base vegetale, non significa che non abbiano un’azione all’interno dell’organismo. Perciò gli esperti invitano a leggere attentamente quanto indicato sull’etichetta di questi prodotti, dove possono essere riportate specifiche avvertenze in presenza di particolari estratti vegetali.

Chi deve fare attenzione

Anche il ministero della Salute mette in guardia sulle potenziali interazioni degli integratori con l’assunzione di altri prodotti o farmaci, che potrebbe sfociare in effetti inattesi e indesiderati. Evenienza questa, che si potrebbe verificare soprattutto tra le fasce più vulnerabili della popolazione, quindi anziani, bambini e donne in gravidanza o in allattamento.

Il registro degli integratori

Infine, gli esperti invitano a diffidare di integratori pubblicizzati per gli effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose”. Questo può accadere soprattutto al di fuori dei comuni canali commerciali, ad esempio su internet. Per essere sicuri di ciò che si acquista, sul portale del ministero si trova il “Registro nazionale degli integratori alimentari”, che può essere consultato per individuare i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano.

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