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24 settembre 2016 – Contrasta la demenza con il ping pong

Grazie alla stimolazione del flusso sanguigno al cervello, questo sport può essere una terapia alternativa per ostacolare l'insorgenza e il progredire dell'Alzheimer

Se si vuole mantenere giovane il proprio cervello, ritardare l’esordio della demenza oppure contrastare il suo progredire, allora è arrivato il momento di impugnare la racchetta da ping pong. Sì, perché secondo quanto riferito da BBC online, questo sport è un ottimo ausilio per ostacolare l’insorgenza e il progredire dell’Alzheimer in quanto stimola il flusso di sangue al cervello, proteggendolo dalla degenerazione tipica della demenza.

Anche se non lo avete mai praticato, infatti, sapete bene che il ping pong richiede movimenti veloci, attenzione e capacità motorie visivo-spaziali. È una vera “palestra” per il cervello e, a differenza di quasi tutti gli altri sport, può essere praticato da chiunque, anche da seduti. Oltre a contrastare la demenza, il ping pong fa bene anche a coordinazione ed equilibrio, riducendo il rischio di caduta, un altro problema tipico degli anziani.

Gruppo San Donato

È per tutti questi motivi che una onlus britannica (la Bounce Alzheimer’s Therapy) ha lanciato un progetto per iniziare a distribuire nelle case di cura tavoli da ping pong per chi soffre di demenza come una vera e propria terapia alternativa nel contrasto della patologia.

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