Malattie reumatiche: gli oggetti su misura che “facilitano” la quotidianità

Oggetti su misura per facilitare la vita
dei malati reumatici

Aprire una bottiglia, raccogliere un oggetto da terra, infilarsi le scarpe: si tratta di gesti semplici, quotidiani e “scontati” che, tuttavia, possono trasformarsi in un ostacolo insormontabile per chi convive con una malattia reumatica.

Il filo conduttore delle malattie reumatiche: lo sforzo articolare 

Nella famiglia delle malattie reumatiche sono presenti più di 200 patologie riconosciute, che solo in Italia colpiscono il 10% della popolazione. Il denominatore comune di tutte queste malattie è lo sforzo articolare, strettamente correlato a dolore, sofferenza, gonfiore e ridotta capacità funzionale. Ciò ha delle gravi ripercussioni sulla qualità della vita di queste persone perché ne limitano i movimenti, i gesti, le scelte e i desideri.

Il progetto “Noi non ci fermiamo”

Per rispondere quindi alle esigenze dei malati reumatici, nasce il progetto “Noi non ci fermiamo”, promosso da Roche in collaborazione con ANMAR e APMAR e il Politecnico di Milano. Un gruppo di pazienti di entrambe le Associazioni ha progettato degli oggetti “su misura” in funzione di quattro patologie reumatiche, particolarmente invalidanti: artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile, sclerosi sistemica, arterite a cellule giganti. E se queste persone hanno messo sul piatto le loro idee, a realizzare concretamente gli oggetti ci hanno pensato alcuni designer del +Lab di INSTIM, unità di ricerca del Politecnico milanese.

Dove si possono acquistare

Gli oggetti saranno resi disponibili sul sito +Ability, offrendo la possibilità a tutti i pazienti di scaricare i file, apportare delle piccole personalizzazioni in termini di taglia, impugnatura e colore e stampare gli oggetti, in modalità 3D, a costi molto contenuti, presso strutture che offrono questo servizio.

Scopri gli oggetti realizzati per “Noi non ci fermiamo”, sfogliando la nostra gallery.

L’idea di Stefania per aprire le bottiglie

 

Stefania ha 26 anni e soffre di artrite idiopatica giovanile da quando aveva un anno e mezzo. L’oggetto da lei ideato permetterà di aprire le bottiglie autonomamente: un gesto quotidiano banale per chi è sano ma, stando ai risultati di una survey sui pazienti condotta da ANMAR e APMAR per “Noi non ci fermiamo”, segnalato come difficoltoso per il 74% delle persone con malattie reumatiche.

L’idea di Raffaele per afferrare gli oggetti

Raffaele ha 42 anni e soffre di artrite reumatoide. La sua “invenzione” gli permetterà di afferrare un oggetto (magari caduto a terra) con più facilità. Questa azione risulta difficoltosa per il 46% dei pazienti con malattie reumatiche.

L’idea di Angela per lavarsi i capelli

Angela è affetta da ben 25 anni da artrite idiopatica giovanile sistemica (Morbo di Still). L’oggetto da lei ideato può aiutarla a lavare i capelli senza dover dipendere dagli altri, un’esigenza che può sembrare frivola, ma che viene segnalata dal 13,3% delle donne con malattie reumatiche.

L’idea di Giovanna per sbucciare la frutta

Il desiderio di Giovanna, con la sclerosi sistemica, era quello di poter sbucciare la frutta o pelare le patate senza dover chiedere aiuto, un’aspirazione condivisa dal 31,4% dei pazienti reumatici.

L’idea di Italia per allacciarsi la cintura

Per Italia, grande amante dei viaggi, indossare la cintura di sicurezza e chiudere lo sportello dell’auto rappresentavano un ostacolo da quanto, nel 2007, aveva ricevuto una diagnosi tardiva di artrite reumatoide. I designer l’hanno aiutata a realizzare l’oggetto su misura per lei.

L’idea di Francesco per indossare
calze e scarpe

Come quasi il 23% dei rispondenti al sondaggio condotto da ANMAR e APMAR per
“Noi non ci fermiamo”, anche Francesco, con artrite reumatoide, voleva indossare calze e scarpe con facilità. Ecco l’oggetto realizzato per lui (e non solo per lui).

L’idea di Maria Grazia per prelevare
al bancomat

L’idea di Maria Grazia permetterà a tutti i pazienti con una malattia reumatica di poter prelevare dagli sportelli bancari afferrando il bancomat con un semplice tocco.

L’idea di Emanuela per impugnare
le posate

Il 31% dei partecipanti al sondaggio ha indicato le posate tra gli oggetti che più dovrebbero essere ripensati per facilitare la propria vita e il gesto del tagliare figura tra le azioni più
complicate. L’invenzione di Emanuela, che ha l’artrite reumatoide, permette di impugnare la forchetta e il coltello con più facilità.

Chiara Caretoni

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