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Come accorgersi che una persona sta avendo un ictus?

La rapidità di intervento è un passaggio fondamentale in caso di ictus. Ecco quali sono i primi segnali evidenti che è in corso un attacco

L’ictus cerebrale è la terza a causa di morte a livello mondiale e la terza nei Paesi industrializzati, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Le stime non fanno ben sperare. A causa dell’invecchiamento della popolazione nei prossimi anni la mortalità rischia di raddoppiare, anche se la ricerca sta facendo passi da giganti. Inoltre la maggior parte dei fattori di rischio dell’ictus sono prevenibili. Si stima che in nove casi su dieci mettendo in pratica stili di vita e abitudini sane sia possibile evitare di esserne colpiti. Poiché il fattore tempo è decisamente importante è cruciale capire se una persona stia avendo un ictus.

Se penso che una persona stia avendo un ictus

Quando si sospetta un ictus, può essere utile provare il cosiddetto approccio “R.A.P.I.D.O.”, un acronimo che ricorda le cinque cose da fare per affrontare al meglio la situazione:

Gruppo San Donato

R – RIDI

Chiedi alla persona colpita di sorridere e osserva se la bocca è asimmetrica;

A – ALZA LE BRACCIA

Chiedi alla persona di alzare le braccia e verifica se riesce a sollevarne una sola;

P – PARLA

Chiedi alla persona di parlare e verifica se riesce ad esprimersi in maniera comprensibile o confusa;

 ICTUS

Se gli indizi raccolti fanno proprio pensare all’ictus, allerta subito i soccorsi, anche se i sintomi hanno un andamento altalenante o sono scomparsi;

D – DOMANDA AIUTO

Chiama immediatamente il 118 e descrivi correttamente i sintomi in modo che l’operatore sia in grado di mandare l’ambulanza con il team adatto e possa allertare l’ospedale dotato di stroke unit più vicino;

O – ORARIO

Prendi nota dell’ora esatta in cui sono iniziati i sintomi, un’informazione che sarà molto utile ai sanitari per pianificare la migliore terapia.

La situazione in Italia

Nel nostro Paese sono 150.000 le persone che vengono colpite da ictus ogni anno con una percentuale di ricadute del 20 per cento. I pazienti che muoiono entro un mese sono il 10-20% e un ulteriore 10% perde la vita entro un anno dall’evento. Secondo i dati del Ministero della Salute, solo il 25% dei pazienti sopravvissuti guarisce completamente, mentre il 75% sopravvive con qualche forma di disabilità. In inglese si usa FAST, che vuol dire sempre veloce, rapido. Anche in questo caso si tratta di un acronimo.

Face – Faccia

L’ictus può causare alterazione a metà del viso. Spesso chi ne è colpito non è in grado di sorridere e la sua bocca e gli occhi possono essere storti.

Arm weakness – debolezza braccia

Sia in caso di ictus o di Tia, l’attacco ischemico transitorio, la persona può non riuscire a sollevare entrambe le braccia.

Speech – difficoltà a parlare

La persona colpita ha difficoltà a parlare o dice cose senza senso o non riesce propria a parlare.

Time – Tempo

Il tempo di reazione è tutto. Se una persona mostra almeno uno dei tre sintomi bisogna immediatamente chiamare il 112.

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