Zanzare: ecco tutto quello che funziona a prova di scienza

Quali sono le persone più a rischio? Esistono rimedi naturali davvero efficaci? Quali le lozioni migliori? Come si proteggono i bambini? Tutte le risposte

Il sangue “dolce” non esiste

Le persone più a rischio sono gli sportivi e le donne incinte. Emettono infatti una maggiore quantità di anidride carbonica. I primi sono doppiamente esposti: durante la pratica i loro muscoli producono l’acido lattico, che attrae irresistibilmente le zanzare.

Le zanzare sono attratte dal sudore, dal nostro respiro, in particolare dall’anidride carbonica che emettiamo, e da alcuni tipi di pelle.

Zanzariere, le migliori
barriere fisiche

Hanno il grande limite di non far passare l’aria e questo in estate può rappresentare un problema. Alle finestre possono essere di maglia fitta in tessuto sintetico o di metallo. Ideali nelle case al mare e in campagna, vicino a zone umide come laghi o fiumi. Sono tornate di moda anche quelle zanzariere in tessuto che si fissano al soffitto e si fanno pendere sopra il letto oppure sulle culle. È necessario in questo caso assicurarsi che non ricadano in faccia al bambino per non rischiare il soffocamento.

Lozioni e spray a base di DEET

Il principio attivo più usato ed efficace è il DEET (dietiltoluamide). Questa sostanza fa in modo che le zanzare non pungano in quanto agisce direttamente sui loro recettori nervosi, le antenne, la cui percezione viene modificata. Il DEET viene generalmente utilizzato a concentrazioni intorno al 15 per cento. A livelli più alti potrebbe causare irritazione alla pelle e, se assorbito, essere neurotossico. Altra sostanza valida è la picaridina (KBR3023), che resta sulla superficie della pelle e non viene assorbita.

Repellenti per bambini

Molti prodotti chimici, dagli spray alle creme, non sono indicati per le pelli delicate dei più piccoli e in generale sotto i quattro anni è meglio evitare qualsiasi contatto per non incorrere nel rischio d’allergie o intossicazioni. La prevenzione più importante è cercare di evitare l’esposizione dei bambini alle zanzare con l’aiuto delle zanzariere. Se necessario, possono essere anche utilizzati i repellenti e gli insetticidi ma in formulazioni apposite per bambini e preferibilmente dopo i due anni di vita. In questi prodotti la concentrazione di DEET dev’essere inferiore al 10 per cento. Esistono in commercio delle lozioni a base di estratti naturali studiate per i più piccoli. Ma occorre ricordare che la protezione è scarsa.

Fornelletti, la soluzione notturna

Per evitare di perdere il sonno, il metodo tradizionale è il fornelletto o il diffusore da attaccare a una presa elettrica. Entrambi rilasciano nell’ambiente sostanze insetticide in grado di allontanare gli insetti (come permetrina, alletrina, esbiotrina, cipermetrina e deltametrina). È stato riconosciuto che, utilizzati secondo le istruzioni, questi strumenti non sono nocivi per l’uomo.  Rare invece sono considerate le allergie da piastrine o da liquido, ma nel caso sopravvengano i sintomi conviene sospendere immediatamente l’uso.

Zampironi solo all’esterno

Gli zampironi sono prodotti con la polvere compressa di piretro, un insetticida naturale estratto da una pianta simile a una margherita, della famiglia delle Asteracee. La sua azione è simile agli altri rimedi chimici perché agisce sul sistema nervoso delle zanzare, inibendo la loro azione fino a provocarne la paralisi. Siccome può essere tossico, non si deve mai usare in luoghi chiusi, ma solo all’aperto. Il loro nome lo devono a chi li ha inventati, un farmacista veneziano, Giovanni Battista Zampironi, vissuto nella seconda metà del XIX secolo.

La citronella non è così efficace

Al di là del profumo che emanano, leggermente agrumato, e l’atmosfera che creano nelle notti d’estate, la loro efficacia è bassa. Il loro tentativo di allontanare le zanzare è blando, come confermato dagli esperti. Meglio accenderle all’aperto. Negli spazi chiusi il fumo potrebbe provocare mal di testa.

Insetticidi spray solo con finestre aperte

Il principio è lo stesso delle piastrine nei fornelletti: le sostanze vengono spruzzate in un locale e gli insetti non si avvicinano. È consigliabile usarne poco, in una stanza con le finestre aperte e almeno un paio d’ore prima di soggiornarci. Gli insetticidi non devono contenere sostanze neurotossiche, come il chlorpyrifos, che possono persino portare problemi di tipo intellettivo nei bambini e alla demenza negli anziani.

Gli ultrasuoni le allontanano

Sono solo le femmine di zanzara già fecondate a pungere. Il loro scopo è quello di fare scorta di sangue per portare a maturazione le uova. Una soluzione per allontanarle sta negli ultrasuoni, i segnali emessi dagli esemplari maschi in cerca dell’anima gemella. Gli apparecchi elettrici oggi in commercio, così come le applicazioni per gli smartphone, simulano lo stesso richiamo su lunghezze d’onda tra i 50mila e i 90mila Hertz che risultano impercettibili all’uomo. Attenzione, cani e gatti domestici potrebbero non gradire il metodo antizanzare con gli ultrasuoni. A differenza di noi, loro li sentono. In più sulla loro efficacia più di un esperto ha dubbi.

Macchinette elettriche, scosse mortali

Questi apparecchi fulminano con la corrente le vittime che cadono facilmente nella trappola. Attirate dalla luce azzurra emessa dalle lampade, le zanzare vengono bloccate dalla griglia elettrificata che le protegge. Non vanno mai posizionate a terra, ma appese a circa due metri dal suolo. Non ci sono particolari avvertenze per usare questo tipo di trappole, tranne ovviamente non toccare la griglia! Lo stesso meccanismo d’azione è alla base delle racchette fulmina-zanzare, che rappresentano un fenomeno commerciale degli ultimi anni.

I pipistrelli sono killer naturali

I pipistrelli stanno guadagnandosi le simpatie di molte amministrazioni locali impegnate nel loro ripopolamento al fine di sfruttarli come killer degli odiosi insetti. I sindaci lungimiranti dovrebbero effettuare un censimento degli insettivori e incrementare la loro popolazione così come si è iniziato a fare diffondendo sugli alberi le bat box, le casette destinate ai pipistrelli. I pipistrelli non si attaccano ai capelli, sono quasi ciechi, ma il loro sistema di orientamento, chiamato ecolocazione, tramite una complessa tecnica di invio e ricezione di ultrasuoni permette loro di localizzare gli oggetti nello spazio. Basta non agitarsi e loro ci eviteranno facilmente.

Sui vestiti usate permetrina

Alcune zanzare pungono anche attraverso i vestiti quindi, specie se si ha intenzione di viaggiare verso mete esotiche, può essere utile spruzzare sui capi della permetrina, sostanza repellente non solo per le zanzare ma anche per altri parassiti. È venduta in confezione spray da 100-150 grammi con diverse concentrazioni. L’efficacia dura otto settimane anche dopo diversi lavaggi. Non sono state riscontrate reazioni allergiche finora e anche l’assorbimento attraverso la pelle è scarso. Per chi gioca a golf la lotta alle zanzare può essere un’abitudine. Un marchio del settore ha ideato già da alcuni anni un kit per i golfisti in cashmere che va dai calzini al cappellino. La sostanza insetticida è applicata sulla pregiata fibra ed è studiata per mantenersi anche dopo i lavaggi e l’uso. Il corredo non è tossico né ipoallergenico ma non è nemmeno economico.

Il rame è utile, la monetina no

Il filo di rame immerso nel sottovaso o nei recipienti d’acqua è un buon sistema anti zanzare. Il metallo blocca la crescita delle uova. Attenzione però: se il pezzo di metallo viene ricoperto inavvertitamente di terra o di foglie tutti i nostri sforzi rischiano di essere stati vani. Le monete da 1, 2 e 5 centesimi di euro non sono in rame, ma sono fatte con una lega di metalli vari che non hanno effetti sulle larve di zanzara.

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