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Vacanza in camper: 5 buoni motivi per sceglierla

Gli italiani prediligono sempre di più un turismo outdoor, destagionalizzato e sostenibile. E fanno bene: ecco perché

Cercano il contatto con la natura, vogliono fare esperienze autentiche, puntano sulla sostenibilità e preferiscono essere autonomi nella gestione della propria giornata: gli italiani scelgono sempre di più (e sarà così per gli anni a venire) la vacanza in camper. A dirlo è un’indagine condotta a fine 2023 dall’Agenzia Nazionale del Turismo – ENIT, in collaborazione con Human Company e Istituto Piepoli: nel nostro Paese, infatti, una persona su 4 conferma la propria predilezione per il campeggio, in particolare per camper, caravan e motorhome.

Questi veicoli ricreazionali, sempre più smart e attrezzati anche per le persone con disabilità, offrono una modalità di viaggio flessibile e indipendente, andando perfettamente incontro alle esigenze di chi preferisce un turismo outdoor e destagionalizzato. Dalla ricerca di ENIT, infatti, è emerso che gli italiani non aspettano necessariamente il periodo estivo per viaggiare ma, grazie alle tante proposte di cicloturismo, trekking ed escursionismo del nostro Paese, scelgono di immergersi nella natura anche in altri momenti dell’anno. E in questo senso, il camper rappresenta il mezzo più adeguato e versatile.

Gruppo San Donato

Vacanza in camper: chi la sceglie di più?

A confermare questo trend sono i dati delle immatricolazioni: «nel secondo semestre 2023 si è registrato un aumento del 19,20% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente, mentre da settembre 2023 a fine febbraio 2024 l’aumento delle immatricolazioni è stato del 24,95%», interviene Simone Niccolai, presidente dell’Associazione Produttori Caravan e Camper – APC. Come fa sapere Ludovica Sanpaolesi, direttrice generale dell’APC in un’intervista rilasciata all’ANSA, per le nuove immatricolazioni il target primario è costituito da adulti over 50, che hanno una capacità di spesa diversa rispetto ai giovani e alle famiglie, che prediligono l’usato o il noleggio.

In generale, questo settore intercetta fasce diverse della popolazione, anche piuttosto giovani. Non a caso, come ricorda anche Sanpaolesi, al Salone del Camper di Parma, che APC organizza in collaborazione con Fiere di Parma e che quest’anno si svolgerà dal 14 al 22 settembre, l’età media dei visitatori è ben al di sotto dei 50 anni. «Il turismo outdoor, infatti, attira un pubblico sempre più ampio che ricerca esperienze rigeneranti, sostenibili e senza restrizioni» commenta Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma. «E il Salone accende i riflettori sì sul prodotto ma anche sulla filosofia di viaggio, dal momento che questi veicoli non rappresentano soltanto un mezzo di spostamento ma anche uno stile di vacanza e di vita».

Come sottolinea Sanpaolesi nell’intervista all’ANSA, ci sono anche tanti giovani liberi professionisti che, soprattutto dopo la pandemia, scelgono la vacanza in camper per poter trascorrere un po’ di tempo libero nella natura, senza dover necessariamente rinunciare agli impegni di lavoro.

Vacanza in camper: 5 buoni motivi per sceglierla

Come si può facilmente intuire, la vacanza in camper favorisce il contatto con la natura, consente di essere liberi (non c’è bisogno di prenotare e si può cambiare meta quando si vuole), è pet-friendly e rappresenta un modo diverso per conoscere altre persone. A fronte di qualche piccolo sacrificio, cioè guidare per tante ore, cucinare e sistemare il proprio alloggio, da un viaggio del genere c’è solo da “guadagnarne”.

Immersione totale nell’ambiente circostante

La vacanza in camper, a differenza di altre tipologie di turismo, consente di immergersi appieno nell’ambiente circostante e, sfruttando i nostri 5 sensi, è possibile cogliere sfumature preziose.

Con la vista, ad esempio, si possono ammirare panorami che, talvolta, rimangono nascosti e inesplorati ai viaggiatori tradizionali: da calette segrete a zone boschive, ogni tappa può diventare un vero e proprio viaggio esperienziale. E poi c’è l’udito: spostandosi in camper si possono scegliere aree silenziose, distanti dai centri abitati e d’aggregazione, dove si può godere dei suoni e dei rumori che la natura regala. Stare in mezzo al verde, poi, permette di sentire odori e profumi che in altre situazioni non sarebbero così ben definiti. Se il clima lo consente, il camperista può attrezzarsi per cucinare all’aperto, gustando le sue pietanze in mezzo alla natura, e può compiere gesti semplici, come camminare scalzo su un prato, per ristabilire un contatto con l’ambiente circostante.

La vacanza in camper fa sentire liberi

Il turismo outdoor consente di viaggiare liberi da vincoli e senza sottostare a orari prestabiliti. Dovendo vivere in camper, magari condividendolo con una o più persone, ci si porta dietro meno bagagli, scegliendo solo effetti personali e vestiario necessari. Non c’è bisogno di prenotare, si può cambiare meta in qualsiasi momento e si può variare l’itinerario a piacere. Insomma, la vacanza in camper fa riscoprire un senso di libertà.

Si riscopre il valore della socialità

Tra le persone che viaggiano in camper si instaura un “patto” silenzioso che le porta a essere solidali tra loro e a condividere storie, consigli, cibo. Gli incontri, spesso casuali, nei campeggi e nelle aree di sosta fanno sì che si socializzi e si interagisca più che in altre situazioni (ad esempio nella classica vacanza in albergo). Inoltre, i camperisti partecipano di frequente a raduni ed eventi organizzati, dove partecipano ad attività pensate per loro e creano nuove amicizie, che magari durano nel tempo. La socialità è un valore che il camperista abbraccia come parte integrante di questo tipo di viaggio.

La vacanza in camper fa acquisire maggiore consapevolezza

Come dicevamo poco fa, il camperismo è uno stile di vacanza e, soprattutto, di vita. Questo modo di viaggiare, spesso on the road, consente infatti di acquisire maggior consapevolezza, sia dal punto di vista ambientale, sia sociale e della flessibilità.

Vivere costantemente a contatto con la natura, ad esempio, fa sì che aumenti il rispetto verso la stessa: si adottano comportamenti eco-sostenibili, si sta maggiormente attenti allo smaltimento dei rifiuti, si bada a non sprecare acqua ed energia. Per quanto riguarda la socialità, invece, la vacanza in camper consente di entrare in contatto con diverse comunità e ciò implica il rispetto per le tradizioni, le norme culturali, le pratiche di convivenza. Infine, viaggiare on the road con un veicolo ricreazionale comporta adattamenti a cambiamenti repentini e imprevisti. Questa flessibilità mentale consente di affrontare le sfide con maggiore calma e di trovare più facilmente soluzioni a eventuali problematiche.

Si riscopre il ritmo lento della vita

Viaggiare in camper è un ottimo modo per prendersi cura del proprio benessere fisico e psicologico: questa tipologia di turismo, infatti, consente di ritrovare un equilibrio interiore e riscoprire il ritmo lento della vita. Lontano dalla frenesia di alberghi, traffico e centri abitati, si ritrova il piacere per attività semplici e rigeneranti, come una pedalata nel verde o un barbecue sotto le stelle. L’ambiente circostante, inoltre, ci invita a prenderci una pausa da smartphone, tablet e tv, per dedicarci solo al nostro tempo libero.

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Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv, e attualmente conduce anche una rubrica quotidiana di salute su Radio LatteMiele e sul Circuito Nazionale Radiofonico (CNR). Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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