Benessere

Post-partum, la dermatologa Mariuccia Bucci: «I capelli possono cadere “a ciocche”»

Dopo la gravidanza molte donne notano una perdita improvvisa di capelli. La dottoressa spiega perché succede, quanto dura e quando è il caso di fare controlli

Nel periodo del post-partum molte donne iniziano a notare una caduta consistente di capelli, un po’ sulla spazzola, sui vestiti e anche sotto alla doccia. Questo fenomeno spaventa tante neo-mamme, che non capiscono come mai la loro chioma, che nei nove mesi della gravidanza era apparsa più forte e lucente, sia così profondamente cambiata. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di un disturbo fisiologico e soprattutto temporaneo.

Perché nel post-partum i capelli iniziano a cadere?

«L’aumento degli estrogeni che si verifica durante la gravidanza prolunga la fase di crescita dei capelli; per questo motivo molte donne ne perdono meno e notano una chioma più folta e sana», spiega Mariuccia Bucci, dermatologa e Past President dell’ISPLAD – International Society of Plastic-Rigenerative Dermatology. La situazione cambia radicalmente dopo il parto, quando «i livelli di estrogeni precipitano rapidamente, portando molti capelli che erano rimasti nella fase di crescita a cadere tutti contemporaneamente».

È il cosiddetto telogen effluvium post-partum, una condizione molto comune che compare in genere tra i due e i quattro mesi dopo il parto e può durare a lungo. Ed è proprio in questa fase che, sottolinea Bucci, «i capelli possono cadere “a ciocche”».

L’allattamento ha un ruolo marginale

donna seduta sul letto che allatta il suo bambino
L’allattamento ha un ruolo marginale nella perdita di capelli – www.ok-salute.it

L’origine della caduta dei capelli nel post-partum viene spesso attribuita all’allattamento. In realtà, non ci sono studi a sostegno di questa tesi. Semmai, «l’allattamento contribuisce a mantenere più instabile l’equilibrio ormonale, dal momento che aumentano la prolattina e l’ossitocina, in grado di modulare il ciclo del follicolo pilifero», continua la dermatologa. Dunque, più che la causa diretta, l’allattamento rappresenta una concausa.

Quanto dura la caduta dei capelli nel post-partum?

Quindi, perdere i capelli nel post-partum è normale, anche se può creare disagio nella neo-mamma. Tendenzialmente il disturbo si risolve spontaneamente nel giro di 6-12 mesi dalla nascita del proprio bambino o della propria bambina. Tuttavia, «in alcune donne un allattamento prolungato può ritardare il completo ripristino dell’assetto ormonale, protraendo ulteriormente la fase di caduta», dice Bucci.

E se la caduta si protrae oltre?

«Se la caduta dei capelli non si attenua entro 12 mesi dal parto, e magari è anche accompagnata da stanchezza cronica, malessere generale e pallore, allora sarebbe meglio consultare un dermatologo», consiglia la specialista. «Quest’ultimo potrebbe valutare la prescrizione di integratori di vitamine, minerali e aminoacidi o prodotti topici che non interferiscano con l’allattamento – laddove presente – come il Minoxidil topico al 2%. Si potrebbero utilizzare anche shampoo o lozioni anti-caduta con principi attivi, ma l’indicazione deve sempre arrivare dallo specialista di riferimento», conclude Mariuccia Bucci.

Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv. Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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