Veronica Maya: «Il sole mi ha lasciato due macchie scure»

Veronica Maya

«Dopo la prima gravidanza sono comparsi piccoli melasmi sulla fronte e sotto l’occhio. Ho dovuto attendere la fine dell’allattamento della terza figlia per fare un peeling e correggere i difetti»

Ho un ricordo bellissimo delle mie tre gravidanze. Sul piano della salute psicofisica e dell’energia vitale sono stata davvero fortunata. Seppur molto ravvicinate, sono stata sempre bene. Detto questo, ho sofferto anch’io di qualche piccolo disturbo
estetico causato dagli elevati livelli di estrogeni e di progesterone, una modifica dell’assetto ormonale normalissima nei mesi della gestazione.

Tutto è cominciato con due piccole macchie scure

Sono comparse sulla fronte e sotto l’occhio, all’improvviso nell’autunno del 2011,
intorno al sesto mese di gravidanza del mio primo figlio Riccardo. Scoperta fastidiosa, anche se non preoccupante, soprattutto perché avevo sempre avuto una pelle luminosa e chiara e preferisco truccarmi solo per lavoro.

Era un melasma 

Mio marito, chirurgo plastico, mi ha subito diagnosticato una leggera forma di melasma, nonché suggerito, per non peggiorare la situazione, di non espormi al sole e di proteggere il viso anche in città con una crema solare dalla protezione elevata. Ma io,
vuoi per pigrizia, vuoi per leggerezza, nei mesi successivi non ho seguito il suo consiglio. Che errore imperdonabile!

Risultato? La patologia si è accentuata

Intendiamoci, non ero certo sfigurata, ma per nascondere le macchie ho dovuto ricorrere per la prima volta nella mia vita al fondotinta, diventando alla lunga un’esperta in fatto di texture e di tonalità!
Più ancora della schiavitù del make up, però, mi è pesata la lentezza della guarigione. Immaginavo che, terminato di allattare Riccardo, il problema sarebbe scomparso da sé e avevo già ipotizzato, in caso contrario, di cancellare le macchie con un peeling
o un trattamento laser. Invece mi sono trovata a convivere con il melasma per cinque anni, perché appena svezzato Riccardo sono rimasta incinta di Tancredi. Poi è arrivata Katia che, per giunta, ho allattato per ben 15 mesi.

Le macchie non facevano in tempo a schiarirsi che tornavano a essere ancora più evidenti

C’è da dire che fino a quando non ho smesso con le poppate, mio marito mi ha impedito categoricamente di sottopormi a qualunque tipo di trattamento estetico per non
compromettere l’allattamento.

Ho cambiato abitudini, anche a tavola

Tra l’altro, il melasma non è stato l’unico disagio. Dopo la nascita della bimba, mi è comparsa pure una leggera forma di acne. Invece di curarmi con gli antibiotici, come suggeriscono in molti, ho preferito rivedere le mie abitudini alimentari: una strategia efficace. E finalmente sta svanendo anche il melasma, grazie all’uso di creme solari (ora le applico scrupolosamente) e a un trattamento di peeling. Concludo con una raccomandazione per le lettrici: attenzione al pericolo dei raggi Uv sulla pelle,
soprattutto se siete incinte. Abituatevi a usare creme con elevato fattore di protezione e riscoprite il gusto di indossare i cappelli. Non sono solo un vezzo, ma una difesa preziosa.

Veronica Maya (testimonianza raccolta da Nicole Cavazzuti per OK Salute e Benessere)

 

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