Benessere

Matrimonio felice? Ringrazia la genetica

I geni possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita a due

Sono moltissime le ricerche svolte su coppie sposate per comprendere quale sia l’impatto del matrimonio sulla nostra salute. In senso generale i risultati convergono sul fatto che le nozze allunghino la vita, anche se allargherebbe il girovita soprattutto degli uomini.

Il matrimonio inciderebbe pure sul rischio di sviluppare la demenza, che si abbasserebbe. Sull’annoso dilemma della grande differenza d’età, la scienza non avrebbe dubbi: se all’inizio le relazioni non subiscono particolari traumi, a lungo andare saltano. Troppo diversi gli obiettivi e gli stili di vita per andare avanti. Se a George Clooney il matrimonio ha addirittura risolto il problema del mal di testa, essere single invece migliora l’aspetto estetico e rende la vita più interessante. Naturalmente quando essere cuori solitari è una scelta propria.

Gruppo San Donato

La nuova ricerca americana: nel matrimonio gioca un ruolo anche la genetica

La notizia arriva dai ricercatori della Scuola di Salute Pubblica dell’Università di Yale, che hanno indagato sull’influenza di un gene sull’ormone dell’amore, l’ossitocina.

Il team ha analizzato i dati sul livello di soddisfazione coniugale di 178 coppie tra i 37 e i 90 anni. Ciascun partecipante è stato anche sottoposto a un test genetico.

I risultati della ricerca 

I risultati hanno dimostrato che se almeno uno dei due partner ha una versione particolare del gene legato all’ossitocina, sicurezza e soddisfazione coniugali sono ad alti livelli.

Negli ultimi anni sono numerosi gli studi che hanno dimostrato l’impatto dell’ossitocina sui differenti comportamenti emotivi e sociali. L’ossitocina esercita i suoi effetti legandosi a un recettore. Siccome ogni persona eredita due copie di un gene che ha tre differenti genotipi: GG, AA e AG.

Le persone che hanno la versione GG dimostrano di avere una maggiore empatia, socievolezza e stabilità emotiva. Di conseguenza hanno tendenzialmente relazioni migliori.

Il parere dell’esperto 

«Questo studio – spiega Joan K. Monin, primo autore dello studio – evidenzia che come ci sentiamo nella nostra relazione dipende non solo da eventi esterni, ma anche dalla genetica».

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