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Luca Capuano: «Così affronto la mia dermatite seborroica»

L'attore napoletano soffre della malattia della pelle, che si accentua con lo stress. Risultato? Chiazze sul naso e squame sulla testa

L’attore Luca Capuano, amatissimo per i suoi ruoli in CentoVetrine e Le tre rose di Eva, racconta a OK Salute e Benessere la sua esperienza con la dermatite seborroica. «Avevo preso molto seriamente, quattro anni fa, quel ruolo che mi era stato offerto nella soap di Canale 5. Era un lavoro molto impegnativo: ogni mattina mi presentavo sul set molto presto, spesso giravamo anche tutto il giorno e, alla sera, dopo essermi pure preparato la cena, studiavo fino a tardi il copione delle scene da realizzare all’indomani. Da perfezionista quale sono, ci mettevo davvero tanto impegno, così dopo il primo periodo di grande entusiasmo la fatica fisica e mentale ha iniziato a farsi sentire. È stato allora che mi sono accorto di quel leggero rossore attorno al mio naso e di quello strano prurito al cuoio capelluto: proprio a me, che non avevo mai avuto neppure un granello di forfora! Senza preoccuparmene più di tanto ho cominciato a parlarne con gli amici e, anche se all’inizio l’idea non mi aveva neppure sfiorato, alla fine mi sono lasciato convincere a rivolgermi a un dermatologo.

Nei periodi di stress uso uno shampoo specifico

Non nascondo che la diagnosi mi ha decisamente sorpreso: dermatite seborroica, favorita dallo stress e dell’affaticamento. Insomma, la tensione dovuta a quel carico di lavoro si era materializzata sul mio viso e sulla mia testa, accendendo la mia pelle chiara di un insolito colore rosato. All’inizio ho temuto che la cosa potesse provocare conseguenze gravi sul mio lavoro di attore: il pensiero è volato subito a una persona della troupe che era affetta in modo serio dalla dermatite seborroica, con tanto di desquamazione della pelle del viso, delle orecchie e del cuoio capelluto, oltre a evidenti macchie rosse sul volto. Per fortuna nel mio caso si trattava di una forma molto lieve, tanto che è bastato qualche lavaggio con uno shampoo apposito per togliere il prurito dalla testa.

Gruppo San Donato

Sono molto attento alla cura della mia pelle

Da allora le cose non sono più cambiate: ogni volta che attraverso un periodo particolarmente faticoso, soprattutto sul lavoro, il mio fisico risponde in questo modo. Poi, quando torno a rilassarmi, tutto scompare. Ormai ci sono così abituato da riuscire addirittura a prevenire i disturbi: so bene di essere una persona apprensiva che affronta sempre le situazioni con una buona dose di tensione, perciò quando mi si prospetta un periodo di stress utilizzo fin da subito lo shampoo apposito un paio di volte alla settimana fino alla fine del tour de force, e non ho problemi. In quanto agli arrossamenti intorno al naso e, a volte, anche agli occhi, sono così lievi che il trucco di scena fa in modo che non si trasformino in un intralcio per il mio lavoro. Tanto più che, al di là della dermatite, io sono comunque molto attento alla cura della pelle. Colpa di un’ex fidanzata, il cui primo regalo fu un set di creme e prodotti di bellezza. Ascoltai alla lettera tutte le sue indicazioni e presi a usarli mattina e sera, fino a farla diventare un’abitudine. Forse la mia pelle ne sentiva anche il bisogno, visto che, essendo nato a Napoli, ho trascorso la mia infanzia al sole, tra spiagge e barche, senza mai ascoltare mia madre che mi pregava di proteggermi con le creme solari. E così ora sono diventato estremamente scrupoloso: scelgo i prodotti con molta attenzione, uso creme idratanti, saponi, gel e tonici, faccio lo scrub e la pulizia del viso. Una buona crema base mi permette di sostenere il trucco di scena anche per intere giornate. E inoltre non fumo, aspetto non trascurabile per la salute della pelle. Se riuscissi a essere anche un pochino meno apprensivo forse avrei risolto tutto, ma su questo purtroppo non posso farci niente».

Luca Capuano (confessione raccolta da Grazia Garlando)

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