Benessere

Non chiedi mai aiuto? Attenzione: potrebbe essere iper-indipendenza

Evitare sempre di chiedere aiuto, pur avendone bisogno, ha spesso un legame con esperienze traumatiche vissute in passato

Ti è mai capitato di gestire in autonomia una situazione difficile senza chiedere supporto, nonostante sapessi che altre persone avrebbero potuto darti una mano? Anche quando sei sommerso di lavoro tendi a non delegare mai dei compiti a qualcun altro? Sebbene l’indipendenza rappresenti una conquista fondamentale nel percorso di crescita, che ci permette di acquisire fiducia e provvedere a noi stessi, esistono casi in cui, se portata all’estremo, può diventare un vero e proprio limite. Scopriamo cos’è l’iper-indipendenza e come può influenzare il nostro modo di affrontare la vita quotidiana.

Cos’è l’iper-indipendenza?

L’iper-indipendenza descrive un assetto difensivo che spinge a fare tutto da soli, evitando di chiedere aiuto anche quando sarebbe logico o necessario farlo. Il problema di tale autosufficienza è che assume una forma rigida, trasformandosi facilmente in una modalità estrema di gestione delle difficoltà che va oltre una sana autonomia.

Tra i segnali tipici dell’iper-indipendenza ci sono:

  • assumersi più responsabilità di quante si è effettivamente in grado di gestire;
  • difficoltà costante nel chiedere aiuto anche in situazioni di stress o sovraccarico;
  • tendenza a non delegare compiti e a voler controllare ogni dettaglio;
  • disagio nel mostrarsi vulnerabili, aprirsi o parlare delle proprie difficoltà;
  • timore a fidarsi degli altri o del loro supporto;
  • tendenza a minimizzare i propri bisogni o a ignorarli.

Quali sono le cause?

Spesso, l’iper-indipendenza si sviluppa come meccanismo di adattamento a esperienze passate che hanno portato la persona a fare affidamento solo su se stessa come forma di protezione.

Tra le cause più frequenti troviamo: 

  • negligenza emotiva: aver vissuto situazioni dove i propri bisogni affettivi venivano ignorati o non sono stati soddisfatti;
  • ambienti familiari instabili;
  • parentificazione: casi in cui si verifica un’inversione dei ruoli e il bambino assume responsabilità che spetterebbero ai genitori;
  • contesti in cui mostrare bisogni o fragilità era scoraggiato o svalutato.

Gli effetti dell’iper-indipendenza

Nonostante possa sembrare funzionale, aumentando il senso di controllo e di efficacia personale, a lungo andare l’iper-indipendenza può avere effetti negativi, come:

  • aumento del carico di stress e rischio di burnout;
  • difficoltà relazionali e nel creare legami di fiducia;
  • isolamento emotivo;
  • minori possibilità di ricevere sostegno.

Iper-indipendenza: cosa fare per superarla

Superare l’iper-indipendenza non significa rinunciare alla propria autonomia. È infatti possibile costruire una forma equilibrata di interdipendenza, in cui si è capaci sia di gestire le situazioni in prima persona, sia di chiedere aiuto quando serve.

Innanzitutto, è importante acquisire consapevolezza dei propri schemi, imparando a riconoscere quando si tende a evitare l’aiuto per automatismo o paura. Per modificare i propri comportamenti, si può iniziare a piccoli passi, provando gradualmente a chiedere supporto e partendo da situazioni semplici o percepite come sicure. Se non si riesce a farlo da soli, intraprendere un percorso psicologico può essere d’aiuto.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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