Antonella Clerici: «Ecco come difendo il mio girovita»

antonella clerici

«Il mio metabolismo è cambiato. Ora ho eliminato i carboidrati, do spazio ai dolci solo al mattino e nei cambi di stagione seguo una dieta detox»

Arrivate a 50 anni, noi donne ci troviamo davanti a un momento chiave della nostra vita. È il periodo della premenopausa, un passaggio delicato nel quale emergono anche problemi relativi a seno, utero e colesterolo. Io, forse perché ho avuto mia figlia Maëlle a 45 anni, ho la fortuna di non avere ancora tali inconvenienti e non sono in menopausa, ma, inutile negarlo, alla mia età cambia il metabolismo e con questo anche il girovita. Quindi devo prestare molta attenzione all’alimentazione.

Amo troppo i carboidrati

In passato ho sempre mangiato di tutto e di più senza mai ingrassare, nonostante svolgessi un’attività fisica molto blanda. Se dovessi soddisfare i gusti del mio palato mangerei solamente pizza, focaccia e panini col salame. Sarei la regina dei carboidrati. Invece li ho dovuti diminuire, come da prescrizione della mia nutrizionista (e amica) Evelina Flachi, che, oltre a intervenire come esperta a La prova del cuoco su Rai 1, ha contribuito con i suoi consigli anche al mio ultimo libro, La mia vita in cucina (Rai Eri).

Ho modificato la mia dieta

Così ho ridotto la quantità di pasta, che prima mangiavo a «cofane» (per dirla in romanesco), al pari dei condimenti, della carne rossa, degli zuccheri e anche, ahimè, dei formaggi, uno dei miei cibi preferiti, ma che ora, per tenere sotto controllo il colesterolo, mi concedo solo di tanto in tanto. Inoltre, non esagero con i funghi per non sovraccaricare il fegato: pur non soffrendo di alcuna allergia alimentare in condizioni normali, li ho mal tollerati al pari delle fragole durante tutto l’anno successivo allo shock anafilattico da antibiotico patito nel marzo 2012.

A pranzo solo integrale

Detto che non peso mai gli ingredienti, la mia giornata tipo a tavola prevede allora un pranzo a base di riso integrale (venere, nero o rosso) con le verdure oppure pasta, sempre integrale, condita con pomodoro e olio e un’insalatona. A cena arriva il secondo, anche in porzione abbondante: pollo, straccetti di carne o pesce, magari un piatto di legumi, accompagnati da verdura cotta o minestrone di verdura. Gli spuntini a metà mattina o a metà pomeriggio sono a base di frutta: una banana, una mela o, se proprio ho fame, un pezzo di parmigiano stagionato 32 mesi, quindi con poco lattosio, utile a prevenire i problemi di artrosi e osteoporosi.

E i dolci?

Ai dolci do spazio esclusivamente a colazione, quando, assieme al caffelatte, prendo un ciambellone o biscotti preparati in casa con farina di enkir, uno dei cereali più antichi tra quelli coltivati, dall’alto contenuto proteico. Ritengo, infatti, sia necessario prestare molta attenzione al tipo di farina che si usa in cucina: oltre all’enkir, prediligo quella di farro bianco o, comunque, le integrali, mentre mi pare una moda assurda quella dei cibi senza glutine da parte di persone non celiache. Come alternativa ai dolciumi, una bella fetta di pane con lievito madre, preparato dal fornaio di fiducia, con un po’ di
marmellata. Una volta alla settimana mi concedo, comunque, un pasto «libero» per soddisfare la gola (solitamente, una pizza alla domenica) e in occasione dei cambi di stagione seguo per una settimana-nove giorni diete d’urto – spesso la detox a base di aloe – perché da una parte mi aiutano a smaltire quel paio di chili in più che in altre maniere non riuscirei a perdere e dall’altra mi chiudono per un po’ lo stomaco, di
modo che per un certo periodo riesco a contenermi più facilmente a tavola.

Due litri d’acqua per nutrire la pelle

Non fumo né tocco superalcolici, birra e vino bianco, mentre mi concedo un bicchiere di rosso due o tre volte alla settimana. In quanto alle bibite gassate, la mia unica eccezione è la Coca Cola con cui accompagno la pizza. Dopo anni passati a bere poca acqua, oggi cerco, invece, di stare almeno sui due litri al giorno e, se non ci riesco (quando sono in viaggio, per esempio, odio bere), mi rifaccio il giorno dopo. Sì, perché l’idratazione è fondamentale anche per nutrire la pelle, della quale bisogna iniziare a prendersi cura sul serio a partire dai 40 anni, per evitare un rinsecchimento nella fase della menopausa. Io faccio ricorso a integratori di vitamina C, D ed E e a trattamenti a base di collagene, mentre sono molto diffidente verso i cosiddetti ritocchini. Se ci si fa prendere la mano dalle punturine, il rischio è che la bocca gommosa e gli zigomi troppo evidenziati ti facciano apparire più anziana che se avessi qualche ruga sul volto. Qualche seduta di massaggi, poi, non è male per mantenere l’elasticità della stessa pelle.

Tre volte alla settimana sul tapis roulant

Rispetto al passato, infine, ora pratico una maggiore attività fisica. Non sono mai stata un’atleta, anche se amo lo sci e i giochi di squadra, ma più per la compagnia e il divertimento che per la forma fisica. Adesso, invece, mi impongo camminate sul tapis roulant tre volte alla settimana. E, se non c’è una palestra a disposizione, va bene anche una bella passeggiata. Una cosa è certa: a parte il fatto che prendermi cura di me fa parte del mio lavoro nel mondo dello spettacolo, cerco d’invecchiare bene e in salute. Non punto a sembrare una trentenne, sarebbe una cosa sciocca, ma voglio portare bene gli anni che ho.

Antonella Clerici (testimonianza raccolta da Marco Ronchetto per OK Salute e Benessere)

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