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Un grammo di sale in meno al giorno aiuta la salute del cuore

Anche la politica dei piccoli passi può abbassare il rischio di gravi conseguenze. Ecco cosa dice lo studio inglese

Diminuire il consumo di sale è un imperativo, anche se gli italiani non sembrano impegnarsi troppo in questo senso. In media ingeriamo il doppio della quantità di questo sale minerale al giorno. La dose raccomandata da tutte le linee guida internazionali è fissata a un massimo di cinque grammi al giorno. Gli italiani ne mangiano quasi 10, precisamente 9,5 grammi.

Diminuire il consumo di sale: cominciare da subito con un grammo al giorno

Durante il congresso della Società Europea di Cardiologia gli esperti hanno discusso di un nuovo studio svolto dalla Queen Mary University di Londra. I ricercatori hanno sottolineato che già diminuirne l’assunzione di un grammo al giorno può migliorare sensibilmente la salute del cuore. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica BMJ Nutrition Prevention & Health. Qui puoi trovare dei consigli per ridurre il consumo di sale.

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Benefici quasi immediati sulla pressione alta

Il gruppo di lavoro in forza presso l’ateneo britannico hanno posto l’attenzione innanzitutto sugli effetti sulla pressione sanguigna. Sappiamo che il sale è tra le principali cause dell’ipertensione. Secondo lo studio ridurre l’assunzione di sale anche di un solo grammo al giorno può far scendere i valori della pressione arteriosa sistolica in media di circa 1,2 mmHg. La pressione sistolica è quella alta.

Diminuire il consumo di sale: forte impatto sul calo dei casi di ictus e infarti

Per raggiungere i loro obiettivi, i ricercatori hanno analizzato i dati di una vasta platea di cittadini residenti in Cina, dove il consumo medio di sale al giorno supera gli 11 grammi. Se i cinesi abbassassero di un grammo la loro dose di sale quotidiana entro il 2030 si potrebbero evitare circa 9 milioni di ictus e infarti, 4 milioni dei quali fatali. Questa cifra potrebbe salire a 13 milioni di eventi cardiovascolari in meno entro il 2040.

Salute del cuore e consumo di sale sono inversamente proporzionali

Naturalmente se si dovesse abbassare ulteriormente la quantità di sale ingerita al giorno, i benefici potrebbero essere ancora migliori. L’Organizzazione mondiale della sanità ha posto l’obiettivo di far scendere di 3,2 grammi al giorno il consumo di sale entro il 2025. Con questa diminuzione si potrebbero prevenire circa 14 milioni di casi di ictus e malattie cardiache.

Al corpo ne basta pochissimo per lavorare bene

“Il sale è una parte importante della nostra dieta. Questo minerale si trova naturalmente in alcuni alimenti e in grandi quantità nei cibi trasformati. La sua assunzione aiuta a bilanciare i livelli di liquidi nel corpo. L’organismo però ne richiede appena una piccola quantità per condurre gli impulsi nervosi, contrarre e rilassare i muscoli e mantenere il corretto equilibrio di acqua e minerali”. Ciro Indolfi è presidente della Società Italiana di Cardiologia (Sin). “Anche in Italia una piccola riduzione del sale consentirebbe grandi benefici, tenuto conto che nel nostro Paese le malattie cardiache continuano ad essere la principale causa di morte con 240.000 decessi ogni anno”.

Principali conseguenze di un abuso del sale

Un eccessivo consumo di sale oltre a portare a ipertensione, aumenta significativamente il rischio di aterosclerosi, ictus e altre malattie cardiovascolari.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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