Bimbi più svegli con le mani in pappa

Per i bebè portare il cibo alla bocca con le dita è un'esperienza importante

Mamme e papà, non arrabbiatevi se il vostro bebè vuole mangiare con le mani. Portare il cibo alla bocca, come fa con i sonagli e altri giochi, è il suo modo per sperimentare. Se volete che impari a conoscere il mondo che lo circonda, accettate che infili il ditino nel passato di verdure e che si conceda qualche innocua sbrodolata.
Lo aveva già capito Maria Montessori: secondo la famosa pedagogista proprio le mani dei piccoli sono il principale organo dell’intelligenza. «Si dovrebbe permettere al bambino di toccare la pappa almeno fino al compimento dei tre anni, anche se già usa forchetta o cucchiaio», spiega Elena Rosci, docente di psicologia della famiglia alla scuola di specializzazione in psicologia dell’Università degli studi di Milano. «Solo in seguito si insegna qualche regola, non certo il galateo».
I bambini iniziano a portarsi il cibo alla bocca dopo il sesto mese. «È l’età in cui i lattanti hanno bisogno di passare a una dieta varia e semi-solida (divezzamento) a base di cibi di origine vegetale e animale», dice Mario De Curtis, ordinario di pediatria alla Sapienza di Roma e direttore di neonatologia, patologia e terapia intensiva neonatale al Policlinico Umberto I. «Il latte da solo, infatti, non riuscirebbe più a garantire un adeguato apporto di sostanze nutrienti e di ferro».

• Tatto e gusto: sono lo strumento del bimbo per conoscere il mondo. Manipolare gli oggetti e la pappa non è solo un gioco, ma un passaggio fondamentale verso l’autonomia. È la prima esperienza di distacco dal pieno controllo materno.

• Più autonomia. Lasciare al bambino la libertà di mettere le mani nella pappa porta altri vantaggi: mangerà più volentieri e non chiederà poi di essere ancora imboccato dopo i tre anni. È meglio iniziare con pietanze solide, che si tagliano a pezzettini e possono essere prese con le mani.

• Imboccare. Fino al primo compleanno, ovviamente, il pupo va anche imboccato. Per renderlo autonomo, bisogna stimolare il suo spirito di emulazione, facendolo mangiare anche insieme agli adulti.

• Il cucchiaio di plastica. È ottimo per fare giocare il piccolino e permettergli di fare i primi esperimenti senza farsi male. Gratificate il bambino con complimenti a ogni progresso, per esempio quando riesce a «indovinare» la bocca con il cucchiaio e poi quando prenderà a usare la forchetta.
Simona Ravizza – OK La salute prima di tutto

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