La prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari richiedono una visione d’insieme capace di coniugare la diagnostica d’emergenza con l’attenzione ai fattori di rischio cronici. La dottoressa Ilaria Previtali, responsabile della Cardiologia Clinica e della Terapia Intensiva Cardiologica presso Humanitas Gavazzeni, offre un quadro clinico dettagliato sui principali disturbi del sistema cardiovascolare, fornendo indicazioni essenziali per riconoscere i segnali d’allarme e impostare stili di vita e terapie corrette.
In questo articolo
1. Salute del cuore: come riconoscere l’infarto e le differenze nel sesso femminile

L’infarto miocardico acuto è un evento ischemico causato dall’ostruzione di un’arteria coronarica, che interrompe l’apporto di sangue e ossigeno al muscolo cardiaco.
Sintomatologia tipica ed evoluzione clinica
Il segnale cardine è un dolore retrosternale gravativo, descritto come un forte peso o una morsa al centro del petto. Con un’intensità compresa tra 6 e 10, il dolore è fisso, persistente e non migliora con il riposo o con l’assunzione di comuni analgesici. Può irradiarsi verso la mascella, la mandibola, la schiena, le scapole e il braccio (sebbene l’irradiamento all’arto non sia obbligatorio). Tra i sintomi associati figurano la mancanza di fiato (dispnea), sudorazione profusa, alterazioni termiche improvvise, alterazioni del ritmo cardiaco e svenimento (sincope).
È fondamentale distinguere l’infarto dall’arresto cardiaco: il primo rappresenta la causa ischemica sottostante (il “crampo” al muscolo cardiaco), mentre il secondo è il blocco meccanico dell’organo, che smette di pompare. Un infarto può evolvere in un arresto cardiaco, ma quest’ultimo può essere innescato anche da aritmie primarie, embolie polmonari o eventi cerebrovascolari gravi come l’ictus.
L’infarto nelle donne: presentazioni atipiche post-menopausa
Se le donne in età fertile sono protette dagli estrogeni, dopo la menopausa il rischio cardiovascolare aumenta notevolmente. Nelle donne anziane si riscontra frequentemente una coronaropatia diffusa con vasi sub-occlusi anziché la chiusura netta di una singola coronaria tipica dell’uomo di 50-60 anni.
| Caratteristica | Presentazione Maschile | Presentazione Femminile |
| Quadro coronarico |
Ostruzione acuta di una singola coronaria |
Malattia diffusa / sub-occlusione di più vasi |
| Tipo di dolore |
Oppressivo, intenso e continuo al petto |
Sfumato, discontinuo, talvolta irradiato allo stomaco |
| Chiarezza sintomatica |
Tipica e ad esordio netto |
Atipica, attenuata, difficile da descrivere |
| Prognosi e mortalità |
Decorso standard |
Peggiore (maggior tasso di mortalità) |
Questa conformazione rende i sintomi sfumati e intermittenti (talvolta scambiati per problemi gastrici), portando a un ritardo nell’accesso alle cure e a una mortalità mediamente più elevata.
2. Ipertensione arteriosa: misurazione, valori soglia e organi bersaglio
L’ipertensione è definita il “killer silenzioso” perché progredisce senza dare sintomi per anni, danneggiando arterie, cuore e reni.
Salute del cuore: protocollo di misurazione e valori
Il monitoraggio varia in base all’età: occasionale nei giovani sotto i 30 anni, ogni qualche mese tra i 30 e i 50 anni, e più frequente negli over 50. Per evitare sovrastime dovute all’ipertensione da “camice bianco”, si consiglia la misurazione casalinga rimanendo seduti a riposo per 10 minuti, effettuando tre misurazioni consecutive di cui calcolare la media.
- Valore ottimale: 120/80 mmHg.
- Normotensione generale: pressione massima < 135 mmHg e minima < 85 mmHg.
- Pazienti diabetici: target più restrittivo a < 130/80 mmHg per via dell’elevato rischio vascolare.
- Sintomi d’allarme: in caso di picchi improvvisi possono comparire cefalea retro-oculare, acufeni (fischi alle orecchie), gonfiore alle gambe e riduzione della diuresi. I reni e il cuore lavorano in stretta sinergia per regolare i fluidi corporeo; un’alterazione renale o un eccesso di sodio aumentano direttamente la pressione nei vasi.
3. Extrasistoli e aritmie: quando la causa è lo stomaco
Le extrasistoli sono battiti cardiaci irregolari che nascono da focolai non convenzionali (ectopici). Di per sé non sono pericolose e si avvertono soprattutto a riposo o quando ci si corica sul fianco sinistro.
Salute del cuore: il legame gastro-cardiaco
Assunzioni eccessive di caffeina, tè o bevande energetiche incrementano la frequenza delle extrasistoli. Inoltre, esiste una diretta correlazione tra abbuffate o consumo di alcolici e comparsa di aritmie sopraventricolari. Poiché la parete inferiore del cuore confina con lo stomaco attraverso il diaframma, la distensione o l’irritazione gastrica sollecita direttamente il miocardio.
| Tipologia di Fenomeno | Caratteristiche | Condotta Consigliata |
| Extrasistole Isolata |
Singolo battito anomalo occasionale. |
Nessuna preoccupazione; ridurre alcol e caffè. |
| Extrasistolia Frequente |
Battiti irregolari più volte al giorno per più giorni. |
Programmare una visita cardiologica di controllo. |
| Aritmia Persistente / Fibrillazione Atriale |
Extrasistoli in sequenza continua, cardiopalmo per 15-30 minuti. |
Accesso immediato al Pronto Soccorso. |
4. Colesterolo: genetica, limiti della dieta e terapie farmacologiche
Sul fronte lipidico, la Dott.ssa Previtali sfata la paura dei livelli bassi di colesterolo: la letteratura scientifica conferma che più il colesterolo LDL (“cattivo”) viene ridotto, minore è l’incidenza di infarti e ictus.
Ipercolesterolemia e ruolo della genetica
Il colesterolo totale si divide principalmente in HDL (la lipoproteina “spazzino” che rimuove i grassi dai vasi) e Non-HDL/LDL (i vettori che depositano il colesterolo nelle arterie generando l’aterosclerosi). La maggior parte del colesterolo circolante è prodotta direttamente dal fegato su base genetica (frequenti le forme poligeniche o ereditarie).
- Limiti della dieta: dieta equilibrata e attività fisica riducono il colesterolo solo del 20-25%. Per un paziente cardiopatico che deve raggiungere un target di LDL inferiore a 55 mg/dl, la sola modifica dello stile di vita è insufficiente.
- Indicazioni nutrizionali: ridurre i grassi saturi animali (carni rosse, formaggi, dolci, uova). Molluschi e crostacei contengono colesterolo ma hanno un impatto trascurabile nella dieta normale se consumati sporadicamente.
- Statine e nuovi farmaci: le statine rappresentano la terapia d’elezione a vita. Gli studi smentiscono i timori diffusi, dimostrando che le mialgie reali da statina riguardano solo il 10% dei pazienti. In caso di intolleranza o per casi ad altissimo rischio, sono oggi disponibili i farmaci iniettabili (inibitori PCSK9 o inclisiran), somministrati per via sottocutanea ogni due settimane, un mese o sei mesi.
5. Stress e cuore: dall’impatto cronico alla Sindrome di Takotsubo
Lo stress agisce negativamente sia nel lungo periodo sia come innesco di eventi acuti.
Salute del cuore: effetti dello stress cronico e acuto
Lo stress prolungato mantiene elevati i livelli di cortisolo e glicemia, peggiora il sonno e spinge ad alimentazioni sregolate, accelerando il processo aterosclerotico.
Traumi emotivi improvvisi (lutti, violenti litigi, incidenti) possono invece provocare la Sindrome di Takotsubo o “sindrome del cuore spezzato”. Durante l’evento acuto, il cuore subisce una paralisi temporanea della contrattilità apicale, assumendo la forma del vaso giapponese usato per pescare i polpi (takotsubo).
Pur presentando coronarie libere da occlusioni, nelle prime 24-48 ore la Sindrome di Takotsubo comporta gli stessi rischi di un infarto grave. Il paziente richiede il ricovero urgente in Terapia Intensiva Cardiologica per la gestione farmacologica delle complicanze; superata la fase acuta, la funzione cardiaca torna di norma alla completa normalità.
Salute del cuore: studi e fonti scientifiche di riferimento
- European Society of Cardiology (ESC): Clinical Practice Guidelines – ACS and Dyslipidaemias
- European Society of Hypertension (ESH): Guidelines for the Management of Arterial Hypertension
- European Heart Rhythm Association (EHRA): Arrhythmia and Atrial Fibrillation Management
- Journal of the American College of Cardiology (JACC): International Expert Consensus Document on Takotsubo Syndrome




