Salute

I farmaci anti-obesità proteggono dal tumore all’endometrio

Si allunga la lista dei benefici dei nuovi farmaci che incidono anche sul rischio del cancro ginecologico più diffuso

Negli ultimi anni i farmaci anti-obesità hanno dimostrato benefici che vanno ben oltre la perdita di peso. Oltre al controllo della glicemia e alla riduzione del rischio cardiovascolare, una nuova ricerca suggerisce un possibile effetto protettivo anche in ambito oncologico.

Farmaci anti-obesità e tumore dell’endometrio: possibile riduzione del rischio fino al 66%

Uno studio pubblicato su JAMA Network Open indica che gli agonisti del GLP-1 – la stessa classe di farmaci utilizzata per trattare obesità e diabete di tipo 2 – potrebbero ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare il tumore dell’endometrio nelle donne considerate a rischio.

Cos’è il tumore dell’endometrio e perché l’obesità aumenta il rischio?

Il tumore dell’endometrio, cioè del rivestimento interno dell’utero, è la neoplasia ginecologica più frequente nei Paesi occidentali. Spesso il suo sviluppo è preceduto da condizioni benigne ma potenzialmente evolutive, come:

  • sanguinamenti uterini anomali,
  • ispessimento dell’endometrio (iperplasia endometriale).

Per prevenire la progressione verso il carcinoma, alle donne a rischio vengono prescritti trattamenti ormonali a base di progestinici.

Tuttavia, l’obesità rappresenta uno dei principali fattori di rischio per questa forma tumorale. L’eccesso di tessuto adiposo altera infatti l’equilibrio ormonale e favorisce:

  • iperestrogenismo,
  • insulino-resistenza,
  • diabete di tipo 2,
  • infiammazione cronica.

Tutti meccanismi che possono stimolare la proliferazione anomala dell’endometrio.

Lo studio: 18.000 donne coinvolte

La ricerca ha analizzato i dati di circa 18.000 donne con iperplasia endometriale o condizioni a rischio di evoluzione tumorale.

Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi:

  1. donne trattate con soli progestinici
  2. donne trattate con progestinici + farmaci agonisti del GLP-1

I risultati sono stati rilevanti:

  • Riduzione del 66% del rischio di sviluppare tumore dell’endometrio nelle donne che assumevano anche GLP-1,
  • Dimezzamento del ricorso all’isterectomia, cioè l’asportazione chirurgica dell’utero.

Perché gli agonisti del GLP-1 potrebbero proteggere dall’endometrio?

Al momento non è ancora del tutto chiaro quale sia il meccanismo biologico responsabile di questo effetto protettivo.

Gli agonisti del GLP-1 agiscono su più fronti:

  • favoriscono la perdita di peso,
  • migliorano la sensibilità all’insulina,
  • riducono la glicemia,
  • contrastano l’infiammazione metabolica.

Poiché obesità, insulino-resistenza e diabete di tipo 2 sono fattori noti per aumentare il rischio di carcinoma endometriale, è plausibile che il miglioramento del profilo metabolico contribuisca a ridurre la probabilità di trasformazione tumorale.

Tuttavia, gli autori sottolineano che potrebbero esistere anche meccanismi diretti a livello cellulare, ancora da chiarire.

Servono nuovi studi clinici

Gli stessi ricercatori evidenziano la necessità di:

  • studi prospettici dedicati
  • sperimentazioni cliniche controllate
  • analisi su dosaggi e durata ottimale della terapia
  • approfondimenti sui meccanismi biologici coinvolti

In altre parole, i risultati sono promettenti ma richiedono conferme prima di poter modificare le linee guida cliniche.

Farmaci anti obesità e tumore dell’endometrio: cosa significa per la prevenzione del tumore dell’endometrio?

Se confermati, questi dati potrebbero aprire nuovi scenari nella prevenzione oncologica nelle donne con obesità o sindrome metabolica. I farmaci anti-obesità, già utilizzati per la gestione del peso e del diabete, potrebbero diventare uno strumento integrato nelle strategie preventive ginecologiche.

Per ora, il messaggio principale resta uno: controllare il peso corporeo e il metabolismo è fondamentale non solo per la salute cardiovascolare, ma anche per la prevenzione di alcune forme di tumore.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
Pulsante per tornare all'inizio