Salute

Aria condizionata: ecco gli effetti negativi su naso e gola

L'otorinolaringoiatra Tindaro Amaina spiega quali disturbi possono innescare gli sbalzi di temperatura causati dall'uso smodato del condizionatore

Temperature tropicali all’esterno e polari in abitazioni, uffici e locali. Spinti dal caldo torrido, infatti, spesso si tende a metter mano al condizionatore con un po’ troppa leggerezza, senza considerare che naso e gola possono risentire della nostra avventatezza. Tindaro Amaina, otorinolaringoiatra di Humanita San Pio X (Mi), spiega quali sono i disturbi innescati dall’aria condizionata.

Il passaggio repentino da un ambiente esterno rovente a una stanza fortemente refrigerata sottopone le mucose respiratorie a un vero e proprio stress termico, paralizzando temporaneamente i naturali meccanismi di difesa del nostro organismo.

I disturbi innescati dall’aria condizionata

un ragazzo lavora in casa sotto il getto diretto dell'aria condizionata
I disturbi innescati dall’aria condizionata – www.ok-salute.it

Il principale problema dell’aria condizionata non è solo la bassa temperatura, ma l’estrema secchezza dell’aria che essa genera. I climatizzatori sottraggono umidità all’ambiente, portando a una rapida disidratazione della mucosa nasale e faringea. Quando la mucosa si secca, le ciglia vibratili del naso — deputate a intrappolare e respingere virus e batteri — smettono di funzionare correttamente (blocco della clearance mucociliare). Questo fenomeno spalanca la strada a infiammazioni acute come faringiti, laringiti (con conseguente raucedine o calo della voce), sinusiti e riniti vasomotorie, caratterizzate da una fastidiosa ostruzione nasale alternata a naso che cola.

Il pericolo nascosto nei filtri: polveri e batteri

Accanto allo sbalzo di temperatura e alla secchezza, esiste un serio rischio legato alla scarsa manutenzione degli impianti. All’interno dei filtri e delle vaschette di condensa dei condizionatori si accumulano polveri, acari della polvere, pollini e muffe. Se i dispositivi non vengono igienizzati regolarmente, l’accensione del flusso d’aria disperde questi allergeni nell’ambiente, innescando violenti attacchi di rinite allergica e asma nei soggetti predisposti. Inoltre, in contesti industriali o grandi uffici con torri di raffreddamento obsolete, persiste il rischio biologico legato alla Legionella pneumophila, un batterio che può causare gravi forme di polmonite.

Disturbi da aria condizionata: le regole d’oro per un uso corretto del condizionatore

Per godere del fresco senza danneggiare la salute di naso e gola, gli specialisti raccomandano di seguire alcune semplici regole di prevenzione:

  • La regola dei 5 gradi: la differenza tra la temperatura esterna e quella interna non dovrebbe mai superare i 5-7 °C. Se fuori ci sono 35 °C, impostare il condizionatore a 20 °C è fortemente dannoso.
  • Evitare il flusso diretto: le alette del climatizzatore devono essere direzionate verso l’alto o verso zone neutre della stanza, mai direttamente sul corpo o sul viso.
  • Umidificazione e idratazione: mantenere un tasso di umidità ambientale intorno al 40-50% e bere molta acqua nell’arco della giornata per idratare le mucose dall’interno. In caso di forte secchezza nasale, sono utili i lavaggi con soluzioni saline.
  • Pulizia dei filtri: sanificare i filtri dell’aria domestici almeno una volta all’anno, prima dell’inizio della stagione estiva, per eliminare l’accumulo di polveri e microrganismi.


Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv. Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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