San Raffaele a Renzi: «Basta tagli lineari»

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L'ad del gruppo, Nicola Bedin, chiede sostegno per la ricerca scientifica di qualità durante la visita del presidente del Consiglio, che rilancia: «Avete ragione, ma dobbiamo controllare i costi standard»

 

«Dal 2011 con la politica dei tagli lineari il San Raffaele ha avuto riduzioni di finanziamenti pesanti. Ci appelliamo a lei – dice Nicola Bedin – se tagli ci devono essere che siano selettivi e non colpiscano istituzioni come il San Raffaele. Istituzioni come questa vanno supportate e non penalizzare».

Va dritto al punto l’amministratore delegato del gruppo San Donato e dell’ospedale San Raffaele Nicola Bedin, che ha lanciato questo appello al premier Matteo Renzi durante il suo intervento in occasione della visita del presidente del Consiglio alla struttura.  «I finanziamenti alla ricerca sono calati nonostante la produttività scientifica del nostro istituto sia aumentata a livelli record» continua Bedin, che aggiunge: « Non siamo qui per lamentarci, ma sento il dovere di sollecitare un’attenzione maggiore».

Matteo Renzi non solo gli dà ragione, ma rilancia, assicurando che il governo ci «sta lavorando e che è finito il tempo dei tagli, ma dobbiamo gestire in modo diverso il tema dei costi standard». Poi il premier ha parlato dell’attrattività scientifica che la città di Milano deve avere per tutto il mondo scientifico: «Dobbiamo diventare competitivi con gli altri grandi centri mondiali».

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