Fecondazione assistita: l’alternativa c’è (ed è vecchia di 100 anni)

isterosalpingografia

E' una tecnica di irrigazione delle tube di Falloppio ideata nel 1917: funziona nel 40% dei casi

Si accende una nuova speranza per tutte quelle donne con problemi di fertilità a cui viene prospettata la fecondazione assistita come unica possibile soluzione. In realtà potrebbe esistere un’alternativa, vecchia di 100 anni, che sembra poter regalare la gioia di una gravidanza nel giro di pochi mesi, quasi nel 40% dei casi.

L’altra possibilità

Si chiama isterosalpingografia, ed è una metodica di indagine dell’apparato riproduttivo femminile ideata agli inizi del Novecento. La procedura consiste nell’irrigare le tube di Falloppio con un mezzo di contrasto iodato per poi visualizzarle ai raggi X. La metodica è stata utilizzata per la prima volta nel 1917, e fino agli anni Cinquanta ha impiegato liquidi di contrasto sia a base acquosa, sia oleosa.

Nel dimenticatoio

«Nell’ultimo secolo – spiega il ginecologo Ben Mol, docente all’Università di Adelaide in Australia – pare che questa procedura ai raggi X abbia aumentato la percentuale delle gravidanze tra le donne con problemi di fertilità». Lo stesso Mol è nato nel 1965 dopo che la madre (considerata sterile per ben nove anni) si era sottoposta ad isterosalpingografia. La tecnica nei decenni successivi è stata un po’ dimenticata, e così nessuno ha provato a capire il motivo del suo successo.

Lo studio

Mol lo ha fatto insieme al suo gruppo di ricerca e in collaborazione con gli esperti di medicina riproduttiva della Vrije Universiteit di Amsterdam. Grazie allo studio “H2Oil”, hanno messo a confronto gli effetti dei due liquidi di contrasto valutando gli esiti avuti a mesi di distanza da più di mille pazienti.

Più bebè in arrivo

I risultati, pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM), dimostrano che nei sei mesi successivi all’isterosalpingografia l’obiettivo della gravidanza è stato centrato dal 40% delle donne che avevano usato il liquido a base di olio di semi di papavero, contro il 29% delle pazienti che avevano usato il liquido a base acquosa.

Meccanismo misterioso

«Per molto tempo si è pensato che i benefici per la fertilità derivassero dall’irrigazione delle tube di Falloppio, che rimuove i “detriti” di ostacolo alla fecondazione, ma la verità è che ancora non lo sappiamo», sottolinea Mol. «L’unica cosa che sappiamo è che questa tecnica porta benefici, in particolare per le donne che non manifestano altri sintomi curabili. Serviranno ulteriori studi per approfondire i meccanismi che stanno dietro a queste osservazioni – aggiunge – ma considerando che la tecnica è stata usata per 100 anni senza effetti collaterali, crediamo che sia un’opzione praticabile prima della fecondazione assistita».

Gravidanze “low-cost”

Oltre ai benefici in termini di fertilità, «la procedura è anche molto più economica rispetto a un ciclo di fecondazione in vitro», ricorda Mol. «Considerando che la gravidanza è stata ottenuta dal 40% delle donne sottoposte a isterosalpingografia con liquido a base oleosa, vuol dire che il 40% delle coppie potrebbe evitare di andare incontro agli elevati costi emotivi ed economici associati con la fecondazione assistita».

Elisa Buson

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