Salute

Morbo di Crohn: il digiuno intermittente è la scelta migliore?

Una ricerca dimostra come questo tipo di regime alimentare possa incidere significativamente sulla qualità di vita dei pazienti

Il digiuno intermittente migliorerebbe le condizioni dei pazienti con morbo di Crohn, soprattutto nei casi di sovrappeso o obesità. La notizia arriva da uno studio condotto dall’Università di Calgary in Canada, che ha dimostrato che concentrare l’assunzione alimentare in una finestra di 8 ore giornaliere è associato a:

  • riduzione del 40% dei sintomi generali,
  • riduzione del 50% dei problemi addominali,
  • miglioramento dei marcatori infiammatori sistemici,
  • modificazioni favorevoli di biomarcatori metabolici e del microbiota.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Gastroenterology.

Digiuno intermittente e morbo di Crohn: lo studio canadese

I ricercatori hanno analizzato i dati di due gruppi di adulti con morbo di Crohn in sovrappeso od obesi: il primo ha seguito un programma di alimentazione a tempo limitato con finestra alimentare di otto ore al giorno, il secondo un regime alimentare standard per dodici settimane. Non è stata prescritta una restrizione calorica.

Cos’è l’alimentazione a tempo limitato (TRF)?

L’alimentazione a tempo limitato è una forma di digiuno intermittente che prevede:

  • assunzione di tutti i pasti entro 8 ore,
  • digiuno per le restanti 16 ore.

Meglio non affidarsi al fai da te, perché in questa finestra vanno assunti tutti i macronutrienti – carboidrati, proteine e grassi – e i micronutrienti – vitamine, sali minerali e antiossidanti – necessari per il nostro benessere.

I risultati dello studio: -40% di attività del Crohn

Lo studio ha coinvolto 35 adulti con morbo di Crohn e sovrappeso o obesità per una durata di 12 settimane.

I risultati sono stati rilevanti:

  • Riduzione del 40% dell’attività del morbo di Crohn
  • Riduzione del 50% del disagio addominale
  • Perdita media di circa 2,5 kg nel gruppo TRF
  • Aumento medio di peso di circa 1,7 kg nel gruppo di controllo

Miglioramento dell’infiammazione e dei marcatori metabolici

I partecipanti che hanno seguito il digiuno intermittente hanno mostrato:

  • Riduzione dei livelli di leptina, ormone che rivela il grado di infiammazione,
  • Riduzione del PAI-1 (inibitore dell’attivatore del plasminogeno-1), proteina che indica infiammazione,
  • Cambiamenti favorevoli nel microbiota intestinale

Secondo la professoressa Maitreyi Raman, docente associata di Medicina presso l’Università di Calgary: «Sebbene la perdita di peso sia importante nei pazienti con sovrappeso e morbo di Crohn, l’alimentazione a tempo limitato offre benefici che vanno oltre la semplice riduzione del peso corporeo. Abbiamo osservato miglioramenti significativi nei sintomi, nell’infiammazione e nel metabolismo, con cambiamenti promettenti nella flora intestinale».

Digiuno intermittente e remissione del morbo di Crohn

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale (IBD) caratterizzata da fasi di riacutizzazione e remissione.

Secondo Andres Lorenzo Hurtado, vicepresidente senior della Ricerca Traslazionale presso la Crohn’s & Colitis Foundation, che ha sostenuto lo studio: «Questa ricerca suggerisce che cambiare il momento in cui mangiamo, non solo cosa mangiamo, può migliorare il metabolismo, sostenere il sistema immunitario e favorire una remissione a lungo termine».

Oltre la perdita di peso: un nuovo approccio nutrizionale

Tradizionalmente, la gestione nutrizionale del morbo di Crohn si è concentrata su:

  • esclusione di alimenti trigger, che quindi scatenano i sintomi,
  • controllo dell’apporto calorico,
  • supporto nutrizionale in fase attiva.

Questo studio apre invece alla possibilità che il timing dei pasti possa influenzare:

  • l’attività immunitaria,
  • l’infiammazione intestinale,
  • la composizione del microbiota.

Un cambio di paradigma che merita ulteriori approfondimenti.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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