Salute

Le persone alte hanno un rischio minore di Alzheimer

Un imponente studio che ha monitorato per quasi 60 anni più di 600.000 persone ha scoperto un legame tra altezza e demenze

Un gruppo di scienziati ha analizzato il rapporto tra l’altezza e il rischio Alzheimer. Con il termine demenze si intende un gruppo di malattie neurodegenerative, che generalmente colpiscono in età avanzata. La caratteristica che le accomuna è un progressivo declino delle facoltà cognitive.

Ci sono diversi tipi di demenza. Le più frequenti sono:

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  • la malattia di Alzheimer,
  • la demenza vascolare,
  • quella con corpi di Lewy,
  • la demenza frontotemporale.

Non si conoscono ancora le cause della demenza. Chi ne è colpito soffre di molti sintomi, che si differenziano a seconda della zona di cervello colpito.

La stragrande maggioranza delle forme di demenza è incurabile. Non esiste alcun trattamento in grado di far regredire o, quanto meno, arrestare il processo di neurodegenerazione di cui sono responsabili.

Altezza e rischio Alzheimer: oltre 650.000 persone monitorate per 59 anni 

Ora un nuovo studio dell’Università di Copenhagen in Danimarca ha scoperto l’esistenza di un legame tra l’altezza e il rischio di sviluppare demenza. I ricercatori in forza all’ateneo danese hanno raccolto dati sull’altezza dei pazienti colpiti da demenza. Il team ha analizzato le informazioni di 666.333 uomini, dei quali più di 70.000 fratelli e 7.388 gemelli. Sono stati seguiti per quasi 60 anni, dal 1957 fino al 2016. Di loro 10.599 ha sviluppato una forma di demenza. I ricercatori hanno osservato che c’è una correlazione tra la loro altezza e il rischio di demenza. In particolare gli uomini più alti della media hanno meno probabilità di sviluppare demenza, rispetto a chi è più basso della media.

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Altezza e rischio Alzheimer: i risultati dello studio

L’altezza media per gli uomini nati nel 1939 era di 1,75 centimetri. Per ogni 6 centimetri di altezza in più, c’è una riduzione del rischio di demenza del 10 per cento. I ricercatori hanno “aggiustato” la loro analisi con alcuni parametri importanti come i livelli di istruzione e i risultati dei test di intelligenza.

Lo studio è osservazionale. Si limita quindi a valutare il dato statistico, ma non a spiegarne i motivi. Il gruppo di lavoro ha però spiegato che la ragione non possa essere di natura genetica. L’ipotesi è che l’altezza, in particolare la bassa statura, può riflettersi sulle condizioni ambientali nei primi anni di vita. Naturalmente ora i ricercatori puntano a studiare proprio i motivi. Bisognerà capire anche se la stessa cosa avvenga anche nelle donne.

Altri studi hanno indagato sul legame tra altezza e malattie 

Già altri studi si sono concentrati sul rapporto che potrebbe esistere tra l’altezza e la possibilità o meno di sviluppare malattie. Ad esempio uno studio si è concentrato sul rapporto tra altezza e rischio artrosi. I risultati sembrano non lasciare dubbi. I più alti sono a maggior rischio di sviluppare questa patologie che colpisce in genere in tarda età.

Un’altra ricerca ha spiegato invece che le persone alte hanno un rischio maggiore di sviluppare alcuni tipi di tumore. Qui la spiegazione è intuitiva. Un tumore si sviluppa a causa di una mutazione delle cellule. Le persone alte hanno molte più cellule di quelle basse. Di conseguenza hanno un rischio maggiore di potersi ammalare.

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