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Glifosato: l’erbicida aumenta il rischio di cancro?

Da anni l'uso del glifosato come erbicida è al centro dell'attenzione del mondo scientifico per gli effetti sulla salute. Una nuova ricerca sostiene che aumenti le probabilità di sviluppare il temibile Linfoma non-Hodgkin. Bayer protesta. Ma qual è la verità?

Il glifosato, un composto contenuto nell’erbicida più usato al mondo, aumenta il rischio di cancro del 41 per cento. È questo in estrema sintesi il risultato di uno studio dell’Università di Washington che si è basato sulla valutazione di ricerche già esistenti, arrivando alla conclusione che faccia impennare soprattutto il rischio del linfoma non-Hodgkin, un tumore del sistema immunitario.

Pareri discordanti tra le autorità mondiali che si occupano di salute

Da tempo l’uso del glifosato in agricoltura e i relativi pericoli per la salute umana sono al centro del dibattito.

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  • L’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti ha affermato nel 2017 che l’erbicida «non è da considerare carcinogeno per gli umani».
  • Sulla stessa lunghezza d’onda si è posizionata l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che ha detto che il glifosato è «probabilmente non cancerogeno».
  • Lo Iarc, l’Agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Salute per la Ricerca sul Cancro, ha invece definito il glifosato come «probabile causa di tumori» perché in grado di danneggiare il DNA.

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La nuova ricerca americana 

La maggior parte degli studi è stata svolta sul modello animale. I ricercatori di Washington però hanno analizzato anche uno studio del 2018 che ha coinvolto oltre 54.000 persone che per professione utilizzavano l’erbicida con il glifosato, quindi a grande esposizione. Analizzando questi dati il team di scienziati ha affermato che esiste un legame fra l’esposizione al glifosato e l’aumento del rischio del linfoma non-Hodgkin.

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La risposta della Bayer

Bayer, che è l’azienda produttrice, ha definito l’analisi come una «manipolazione statistica» con «gravi errori di metodo», aggiungendo che lo studio non fornirebbe «prove scientifiche valide che contraddicano l’enorme quantità di studi che dimostrano che l’erbicida che contiene il glifosato non è carcinogeno».

Il parere del mondo scientifico

Diversi esperti si sono espressi sul nuovo studio dell’Università di Washington, ritenendo che seppur con alcuni limiti, la ricerca è comunque un passo avanti. Servono sicuramente nuove e approfondite ricerche sull’uomo per arrivare a conclusioni definitive sull’argomento.

FONTE: Università di Washington 

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