Salute

Chiropratico, osteopata e fisioterapista: che differenza c’è tra questi specialisti?

Si tratta di professioni che non si contrappongono ma che, al contrario, possono integrarsi fra di loro. Ecco di che cosa si occupano nello specifico

Chiropratica, osteopatia e fisioterapia sono professioni che non si contrappongono ma, anzi, si integrano fra di loro all’interno di un approccio multidisciplinare alla salute della persona. Nello specifico, però, tra l’una e l’altra disciplina ci sono differenze sostanziali per quanto riguarda il profilo professionale, il percorso formativo, l’inquadramento normativo e le tecniche utilizzate.

Chi è il chiropratico

un chiropratico tratta una paziente
Chi è il chiropratico – www.ok-salute.it

Il chiropratico si occupa principalmente della salute del sistema neuro-muscolo-scheletrico e tratta il paziente mediante la manipolazione vertebrale della colonna (i cosiddetti “aggiustamenti” o spinal adjustment), dalla cui integrità e dal corretto allineamento dipende la corretta funzionalità di tutti i distretti corporei e del sistema nervoso centrale e periferico.

Ci si può rivolgere a questo specialista, che deve essere dottore in chiropratica con laurea magistrale in cinque anni conseguita presso istituti e università accreditate a livello internazionale, quando si soffre di disturbi a carico di spina dorsale, articolazioni, legamenti, muscoli, tendini e ossa (come lombalgie, cervicalgie, sciatalgie ed ernie del disco). Ciò non esclude che il chiropratico possa fornire il suo contributo anche in caso di disallineamenti posturali, malocclusione dentale, vertigini, cefalea muscolo-tensiva e in presenza di traumatismi connessi con l’attività sportiva.

Chi è l’osteopata

L’osteopata opera con un approccio olistico e globale sull’intero organismo e, in particolare, lavora in profondità a livello cranio-sacrale, strutturale e viscerale tramite apposite tecniche manuali non invasive (manipolazioni dei tessuti molli, mobilizzazioni articolari e palpazioni delicate) che hanno lo scopo di ripristinare l’equilibrio fisiologico (omeostasi) e di attivare nel paziente i naturali meccanismi di auto-guarigione.

L’osteopata non tratta esclusivamente il sintomo localizzato, ma cerca di identificare la causa primaria o la disfunzione somatica remota della patologia in base ai principi fondamentali di Andrew Taylor Still (il padre dell’osteopatia), secondo il quale, affinché un tessuto funzioni normalmente, occorre che la struttura corporea sia sana, integrata e dotata di un’adeguata circolazione sanguigna e linfatica. In Italia, l’osteopatia è stata individuata come professione sanitaria (Legge 3/2018) con l’istituzione del relativo corso di laurea universitario.

Chiropratico osteopata fisioterapista: chi è il fisioterapista

Il fisioterapista è un professionista sanitario laureato (classe delle lauree della riabilitazione) ed è la figura di riferimento quando serve un percorso di riabilitazione funzionale e per prevenire o curare i problemi motori, neurologici e neurosensoriali che compaiono in seguito a un trauma, a un intervento chirurgico, a processi patologici cronici o anche a causa di alterazioni della postura e di patologie specifiche (ortopédiche, reumatologiche, cardiologiche e respiratorie).

Per formulare il piano riabilitativo, il fisioterapista valuta le capacità motorie del paziente e impiega una vasta gamma di strumenti: dalla terapia manuale all’esercizio terapeutico guidato, fino all’uso di tecnologie fisiche e strumentali (come TECA®terapia, laserterapia, ultrasuoni e onde d’urto). Il fisioterapista può anche intervenire dopo il trattamento o in collaborazione con l’osteopata o il chiropratico, per rinforzare la muscolatura, rieducare il movimento e garantire il mantenimento dei risultati nel tempo, evitando il rischio di recidive o regressione.

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