Una causa certa della depressione ancora non si conosce, ma una cosa si sa: questo disturbo mentale non colpisce solo le persone fragili. La malattia dell’umore può colpire chiunque, indipendentemente dalla sua forza o debolezza psicologica.
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La familiarità della depressione
«Si pensa spesso che la causa della depressione sia soggettiva, ma non è così» spiega Cristina Colombo, primario del Centro Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro. «Anche se non abbiamo individuato ancora il gene responsabile, sappiamo con certezza che della depressione esiste una trasmissione a livello familiare. Poi ci sono delle concause ambientali, a seconda dei periodi di vita».
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Interazione gene-ambiente
L’ipotesi è quindi che ci sia un’interazione gene-ambiente, sulla base di una predisposizione familiare. Le donne, ad esempio, ne sono molto più esposte rispetto agli uomini e ne soffrono quasi il doppio. E questo non perché siano persone più fragili rispetto agli uomini. «Nella popolazione femminile una delle cause scatenanti più frequenti è il parto, per il legame con gli sbalzi ormonali» sottolinea la psichiatra. Ascolta la videointervista integrale per scoprire tutti i dettagli.
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Cristina Colombo
È primario dell’Unità Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e docente ordinario di Psichiatria all’Università Vita-Salute San Raffaele. Nella stessa sede è direttrice della Scuola di specializzazione in Psichiatria e del Master in Psicopatologia forense e Criminologia Clinica. Tra il 2000 e il 2003 progetta e coordina il corso del Fondo Sociale Europeo sulla formazione dei ricercatori e operatori negli interventi biologici non farmacologici nel trattamento della depressione e l’International Workshop on Sleep Deprivation and Chronobiology of Depression. Nel corso della sua carriera ha svolto un’intensa attività di ricerca che soprattutto sulle tecniche di elettroencefalografia computerizzata e di brain mapping e tecniche di visualizzazione cerebrale (TAC, RM, PET). È inoltre membro del comitato operativo del Centro di Eccellenza Risonanza Magnetica ad Alto Campo (CERMAC) per lo studio dell’imaging funzionale applicato alla psichiatria. Collabora con numerose riviste in qualità di Revisore, è Editor della sezione Affective Disorders e del numero monografico Evidence based assessment of mood disorders per Clinical Neuropsychiatry, Journal of Treatment Evaluation. Dal 1998 è nel comitato scientifico della rivista Psichiatria e Psicoterapia Analitica. Suoi contributi appaiono su Genes, Brain and Behavior, Psychopharmacology, Journal of Clinical Psychiatry, Neuropsychopharmacology, Journal of Affective Disorders, Psychiatry Research.
Organizza workshop internazionali su argomenti di psichiatria come le nuove tecniche di privazione del sonno, la cronobiologia e la depressione.




