Personaggi

Carmen Russo: «Non ignorate il vostro cane quando diventate genitori»

La ballerina racconta del suo amore smodato per gli amici a quattrozampe e di quanto siano stati importanti nella crescita di sua figlia Maria

Carmen Russo, ballerina e showgirl amatissima dal pubblico italiano, racconta a OK Salute e Benessere del suo amore – condiviso con il marito Enzo e la figlia Maria – per i cani.

Carmen Russo: «Ho una “malattia”: è l’amore per i cani»

Nella mia vita fortunatamente ho avuto un solo brutto infortunio, la rottura di un legamento crociato una trentina di anni fa, e non ho mai sofferto di fobie varie o depressione. Ma, una «malattia», ce l’ho. Ed è la più bella del mondo. Io la chiamo sindrome di Brigitte Bardot e la condivido con mio marito Enzo e nostra figlia Maria. È l’amore per gli animali, i cani in particolare. Un amore contraccambiato, con l’aggiunta di quei benefici, sia per noi adulti sia per la piccolina, che vengono racchiusi sotto il nome di pet therapy.

Gruppo San Donato

Un amore per i cani condiviso con il marito Enzo

La scintilla tra me e il mondo canino è scattata quando avevo 18 o 19 anni e mi ero appena trasferita da Genova a Roma, dove ero impegnata a teatro con il mitico Walter Chiari. Un giorno m’imbattei in un cucciolo di meticcio che gironzolava sul Grande Raccordo Anulare: me lo portai nella casa con giardino in cui allora abitavo. Killer – lo chiamai così – fu il mio primo compagno. Vivevo da sola e costituì un’enorme compagnia, finché i miei genitori non lo presero con loro. Allora miei nuovi compagni furono un pastore tedesco a pelo lungo e un alano nero. Poi, all’inizio degli anni 80, incontrai Enzo, all’epoca proprietario di un mastino napoletano e di un chihuahua. L’unione perfetta! Del resto non potrei mai relazionarmi con una persona che non ama gli animali.

Carmen Russo: «Siamo arrivati ad avere 35 cani»

Fatto sta che iniziammo a salvare e ad accogliere tutti i cani bisognosi che trovavamo sulla nostra strada e, contemporaneamente, a coltivare la passione per una razza speciale, i chihuahua. Oggi, di quattrozampe, ne abbiamo 18, otto meticci e dieci chihuahua, ma a un certo punto avevamo toccato anche quota 35, con 17 chihuahua. Ovviamente abbiamo dovuto aumentare lo spazio abitativo, prendendo una villa un po’ fuori Roma con un grande giardino, dove abbiamo eretto confortevoli recinti per i nostri amici. È un quartiere elegante, ma i nostri vicini si sono dimostrati pazienti.

Potenti antistress e… Consulenti matrimoniali!

Che i pet siano un potente antistress ormai è dimostrato anche dalla scienza e devo dire che questo, per noi artisti, la cui carriera è inevitabilmente un alternarsi di momenti su e momenti giù, è davvero un toccasana. Ci consentono di avere una vita più serena, meno in preda all’ansia. È indescrivibile il piacere mio e di Enzo quando rientriamo a casa dopo un periodo di lavoro fuori e come prima cosa, non importa quanto stanchi siamo, andiamo a salutare i nostri amici pelosi. In particolare ci sommerge di feste Mario, un cagnone bianco e beige di 70 chili che abbiamo salvato mentre vagava in mezzo all’autostrada, tra le due corsie. Ma quello che forse non sapete è che questi animali possono essere anche veri «consulenti matrimoniali». Noi, in particolare, avevamo una cagnolina che, quando a Enzo e me capitava di avere la classica discussione di coppia un po’ più accesa con il tono della voce che s’impennava, si inframmezzava a noi, abbaiava e ci fissava severa, come a dire: «Ma che cosa state facendo?». E la tensione svaniva subito.

Carmen Russo: «Mia figlia Maria li ha amati fin da subito»

Possedere animali domestici è, però, molto importante anche quando nasce un figlio. O una figlia, come nel nostro caso con Maria, che oggi ha sette anni. Per lei i nostri cani sono stati fin da subito compagni di giochi, con una preferenza iniziale per i chihuahua, maggiormente «in taglia» con lei. Durante il lockdown occupava l’intervallo di metà mattinata dalle lezioni online scatenandosi in giardino con i suoi adorati quattrozampe prima di tornare davanti al computer. Chiaramente noi vegliamo su questa interazione bambina-animale, perché i cani fanno branco e possono essere gelosi.

Importante non ignorare l’animale quando si diventa genitori

Una regola fondamentale è quella di non ignorare il pet quando si diventa genitori, ma continuare a dargli le stesse attenzioni di prima, così da farlo sentire sempre parte della famiglia, portandolo a condividere l’amore per il nuovo arrivato. Penso al caso di Energy, il meticcio color beige che ci ha lasciati ormai 19enne due anni fa. Ha sempre vissuto accanto a Enzo e me, passando dagli alberghi alle gite in barca fino ai viaggi in moto – sì, in moto con noi, con tanto di bandana! – tra Roma e Milano. Ecco, Energy era diventato la guardia del corpo di Maria. Una volta che ero stata ospite con lui e la piccola in un programma tv di Barbara d’Urso, quest’ultima ha fatto per avvicinarsi alla bimba. Ecco, Energy è schizzato dal divanetto dove era accucciato e, parandosi di fronte alla conduttrice, le ha fatto capire con lo sguardo e un accenno di ringhio che non era il caso di procedere ulteriormente verso la sua «protetta».

Carmen Russo: «Anche grazie ai cani mia figlia ha senso di responsabilità»

Sempre grazie ai cani Maria sta crescendo con un grande senso di responsabilità. Sa che bisogna occuparsi di questi esseri senzienti e ci aiuta ad accudirli, a iniziare dalla pappa. Il fatto di essere importante per loro, inoltre, ne accresce in maniera positiva l’autostima. È orgogliosa dei suoi animali, li presenta a tutti gli amichetti, consigliando anche a loro di adottare un cane. E stessa cosa faccio io con voi, amici lettori di OK. I canili sono strapieni di pet che vogliono solo darci affetto e migliorare la qualità della nostra vita, soprattutto delle persone che soffrono di solitudine. E, infine, concedetemi un appello da neo produttrice di cosmetici: basta testare i prodotti del beauty sugli animali!

Carmen Russo

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