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Le onde cerebrali dei teenager predicono le hit musicali

Osservando l'attività cerebrale degli adolescenti è possibile prevedere se una canzone avrà successo o si rivelerà un flop. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Psychology dai ricercatori della Emory University di Atlanta (Usa) coordinati da Gregory Berns. «Non siamo di fronte a un vero e proprio predittore di hit -, spiega Berns -, ma abbiamo trovato una correlazione significativa tra le risposte del cervello di questi adolescenti e le canzoni che, alla fine, sono stati vendute».

Osservando l’attività cerebrale degli adolescenti è possibile prevedere se una canzone avrà successo o si rivelerà un flop. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Psychology dai ricercatori della Emory University di Atlanta (Usa) coordinati da Gregory Berns. «Non siamo di fronte a un vero e proprio predittore di hit -, spiega Berns -, ma abbiamo trovato una correlazione significativa tra le risposte del cervello di questi adolescenti e le canzoni che, alla fine, sono stati vendute».

La ricerca, condotta sulle scansioni cerebrali di 27 soggetti di età compresa tra i 12 e i 17 anni intenti ad ascoltare alcune canzoni inedite, ha dimostrato, a distanza di qualche mese, che l’attività cerebrale dei teenagers aveva indicato quali brani sarebbero divenuti popolari – con una vendita di oltre 20 mila album – e quali, invece, sarebbero stati un flop.

Gruppo San Donato

Fonte Asca

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