Disabili

Un cieco “terrà d’occhio” i siti inaccessibili

Non si dà pace Vincenzo Rubano, lo studente non vedente dell'istituto Costa di Lecce che otto mesi fa lanciò un sondaggio sull’inaccessibilità di molti siti web e di alcuni software. La sua battaglia continua, infatti, e ora il giovane salentino è pronto a sferrare il prossimo colpo.

Non si dà pace Vincenzo Rubano, lo studente non vedente dell’istituto Costa di Lecce che otto mesi fa lanciò un sondaggio sull’inaccessibilità di molti siti web e di alcuni software. La sua battaglia continua, infatti, e ora il giovane salentino è pronto a sferrare il prossimo colpo.

Dopo aver partecipato alla campagna M’illumino di meno su Radio 2 vincenzo aprì una pagina sul web in cui pubblicò il sondaggio M’illumino di meno… ma ci vedo di più rivolto alle persone cieche e ipovedenti per chiedere loro se trovavano il web accessibile o meno. Lo scopo di Vincenzo era quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica questa delicata questione dell’accessibilità e, grazie ai risultati ottenuti (in termini di numero di partecipanti, reazioni positive raccolte da addetti ai lavori e non, ecc.) e, soprattutto, grazie al grande rumore mediatico generato, l’obiettivo fu raggiunto.

Gruppo San Donato

Ma Vincenzo non è ancora soddisfatto e torna all’attacco con una nuova, brillante idea per continuare la sua battaglia personale per un web più accessibile. Realizzerà e pubblicherà un nuovo sito in Internet, uno spazio virtuale che si occuperà di accessibilità di programmi e siti web da un “punto di vista” diverso dal solito: non un classico contenitore di guide, tutorials e documentazione varia, ma un sito basato sulla sua esperienza diretta di utente non vedente del web in cui possa, insieme a tutte le altre persone interessate alla cultura dell’accessibilità, segnalare e denunciare ogni genere di disservizio, chiedendo ai responsabili di correggere il tiro.

Vincenzo ha già deciso il nome per questo suo nuovo progetto, un nome chiaro, diretto e molto emblematico: Ti tengo d’occhio. E queste poche parole, pensate appositamente da un non vedente, è davvero tutto dire! Il progetto nasce con lo scopo di diffondere la cultura dell’accessibilità: ogni sito web, ogni programma per computer deve essere accessibile ai non vedenti attraverso l’uso di tecnologie assistive. E’ giunto il momento che i programmatori se ne rendano conto e che comincino ad impegnarsi affinché questo principio trovi piena applicazione.

«Anche questo – spiega Vincenzo – fa parte dell’integrazione sociale di noi non vedenti. Un sito o un programma che non sia accessibile non ci permette di consultare le informazioni che esso contiene. Mentre i vedenti, al contrario, possono farlo contando sulla loro vista. Non è forse questo – chiede provocatoriamente lo studente salentino – un esempio di grande discriminazione?»

Chiunque voglia contattare Vincenzo per fornire pareri, suggerimenti e consigli o chiedere maggiori informazioni sul suo progetto, potrà farlo scrivendo all’indirizzo info@titengodocchio.it

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