Italia tra Paesi migliori per la sanità e l’aspettativa della vita

L'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, promuove la sanità del nostro Paese, ma avverte: la differenza tra Nord e Sud sono enormi

L’Italia ha assistenza sanitaria
di alta qualità

Il sistema sanitario in Italia offre una “copertura universale” e i costi sono generalmente “bassi” rispetto ad altri Paesi Ocse. Un numero relativamente basso di italiani ha rinunciato a una consultazione medica a causa del costo. Quanto all’assistenza sanitaria di base è generalmente di alta qualità. L’Italia realizza buoni risultati anche in termini di sopravvivenza al cancro e agli attacchi cardiaci acuti.

Siamo tra Paesi leader per
aspettativa di vita

L’Italia è al quarto posto dei Paesi Ocse per aspettativa di vita, con 82,6 anni nel 2015. Il podio spetta al Giappone (83,9 anni), seguita da Spagna e Svizzera (83 anni). L’Italia è al quarto posto con 82,6 anni nel 2015. I livelli più bassi si segnalano in Lettonia (74,6 anni) e Messico (75 anni).

Tagliando tabagismo e alcol
si vive 13 mesi in più

Dimezzare il tasso di tabagismo e il consumo di alcool aumenterebbe la speranza di vita di 13 mesi. Dal 1970 ad oggi, l’aspettativa di vita alla nascita è cresciuta di oltre 10 anni in tutti i Paesi membri per raggiungere una media di 80,6 anni.

Attenzione alle malattie
legate all’invecchiamento

L’Italia ha il secondo più alto tasso di demenza tra i Paesi presi in esame, al 2,3% della popolazione nel 2017 e dovrebbe raggiungere il 3,4% entro il 2037.

Pochi generici, troppi antibiotici

L’Italia è uno dei “peggiori” Paesi per quanto riguarda i farmaci generici, con l’8% di valore e il 19% in volume. Valori insufficienti, nonostante l’invito rivolto ai medici a indicare ai pazienti il principio attivo del medicinale prescritto invece del suo marchio. La spesa può ridursi affrontando la questione delle prescrizioni antibiotiche, per le quali l’Italia ha il quarto livello più alto in tutta l’area Ocse, con le strategie di prevenzione alla resistenza antimicrobica.

Tra i meno obesi tra gli adulti,
ma male tra i ragazzini

L’Italia ha uno dei più bassi tassi di obesità tra la popolazione adulti: poco più di uno ogni dieci. Preoccupa però la situazione tra gli adolescenti, molto in crescita, con numeri da record al Sud Italia.

Preoccupano disuguaglianze regionali

In Italia le disuguaglianze regionali destano ancora grande preoccupazione. Malgrado la copertura universale le regioni meridionali sono storicamente meno in grado di fornire l’assistenza adeguata come definita al livello nazionale. Il che contribuisce a un ampliamento delle disparità.

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