Altro che fascino: i fumatori sono considerati meno attraenti

Altro che fascino: i fumatori sono considerati meno attraenti

Colpa del viso invecchiato e della pelle avizzita dalle sigarette

Lasciate perdere James Dean, Humphrey Bogart e compagnia bella. Non date retta a certi film e neppure a quei videoclip musicali che negli ultimi tempi ripropongono la sigaretta accesa come strumento fascino e sex appeal. Nel mondo reale, i fumatori sono giudicati meno attraenti per colpa del viso invecchiato e della pelle avizzita dalle sigarette. Lo dimostra uno studio britannico, pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science dalle università di Bristol e Oxford.

L’esperimento

I ricercatori hanno selezionato le foto di 23 coppie di gemelli identici (omozigoti) e le hanno sottoposte al giudizio di 590 volontari, chiamati a indovinare dalla faccia quali fossero i fumatori. «Visto che i gemelli monozigoti condividono quasi tutto il loro patrimonio genetico e alcuni fattori ambientali, come i genitori, l’educazione e il contesto culturale, ciò che li differenzia può dipendere da fattori ambientali non condivisi, come lo stile di vita e il fumo», spiegano i ricercatori.

Mondo reale e virtuale

Le stesse foto sono state poi mostrate ad altre 580 persone che dovevano indicare quali volti fossero più o meno attraenti. L’esperimento è stato poi ripetuto usando quattro volti di fumatori e non fumatori ricreati digitalmente al computer, per eliminare tutti i fattori confondenti come la luce, la posa e l’espressione dei volti reali.

La faccia da fumatore

I risultati dimostrano che i volontari sono riusciti a identificare i fumatori il 70% delle volte e hanno scelto quasi sempre i non fumatori come i volti più attraenti. La situazione cambia, però, se si considerano le risposte date per ciascuna foto: in questo caso l’identificazione dei fumatori non è così immediata, e la percentuale di successo è pressoché simile a quella che si potrebbe ottenere lanciando una monetina.

Mille motivi per smettere

A parte qualche perplessità sulla solidità statistica di questi dati, avanzata per esempio dagli esperti del National Health Service (NHS) britannico, non c’è ombra di dubbio invece sul fatto che fumare faccia malissimo, alla salute così come all’aspetto. Oltre a favorire i tumori, le malattie respiratorie, cardiovascolari e metaboliche, il fumo invecchia precocemente la pelle, favorisce le rughe, macchia i denti e impuzzolentisce l’alito: non certo l’ideale per presentarsi ad un appuntamento galante così come ad un colloquio di lavoro.

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