Pelle: i cibi antirughe

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L'alimentazione è importante per combattere l'invecchiamento cutaneo e i radicali liberi: dal pesce azzurro ai frutti di bosco ai pomodori, dagli spinaci alla frutta secca alle uova, ecco i cibi che non devono mancare nella vostra dieta per combattere le rughe

Sani dentro, belli fuori. La pelle rispecchia il nostro stato di salute e per mantenerla giovane e fresca l’alimentazione ha un ruolo fondamentale. Abbiamo parlato di cibi anti rughe
con la professoressa Pucci Romano, esperta di dermatologia cosmetologica, Presidente di Skineco, associazione internazionale di dermatologia ecologica che di recente ha organizzato un corso a Roma “Belli mangiando” proprio sui cibi antiaging. La professoressa
Romano insegna “Tecniche Dermatologiche applicate alla Cosmetologia” presso l’Università Cattolica di Roma (puoi chiederle un consulto qui).

L’alimentazione può essere un valido alleato nel contrastare l’insorgenza di rughe e nell’invecchiamento cutaneo?

L’invecchiamento è l’unico modo che abbiamo per non morire, ma è come si invecchia che è importante. Investire sul proprio corpo per assicurarsi una vecchiaia solida e in salute vede
l’alimentazione tra i principali fattori che contribuiscono a un sano equilibrio del proprio organismo. Il concetto di bello e buono riporta alla bellezza e la pelle è il nostro biglietto da visita. Di noi si vede la pelle, non il fegato o il cuore. Il colorito, l’aspetto, la luminosità dell’epidermide parlano di come siamo “dentro”. Un tempo i medici facevano la prima diagnosi guardando l’incarnato di un paziente: anemia, epatite, tisi erano tutti disturbi che si manifestavano sulla pelle. Si è visto che grazie all’alimentazione giusta e con uno stile di vita sano possiamo “correggere” il nostro Dna, possiamo cambiare ciò che è scritto nel nostro patrimonio genetico.

Quali sono gli alimenti indispensabili per contrastare l’invecchiamento cutaneo?

Dai cibi traiamo i nutrienti fondamentali per il benessere di pelle, unghie e capelli. Quali sono? In due parole: dieta mediterranea. Non a caso è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. Privilegiando frutta, verdura, cereali e carboidrati complessi, ma senza dimenticare carne, pesce e grassi garantiamo i giusti apporti nutritivi.
Le proteine mantengono tonica la pelle e sono fondamentali per l’assimilazione del ferro, indispensabile per il benessere di unghie e capelli. Troppe proteine danneggiano la pelle, la rendono disidratata. Il pesce azzurro è un’ottima fonte di omega 3, 6 e 9 che sono alleati della pelle tanto che si è visto che nei casi di psoriasi e di dermatite atopica sono in carenza.
Frutta e verdura, sempre di stagione, sono antiossidanti naturali che contengono vitamine e sali minerali.
I legumi riducono l’assorbimento degli zuccheri e apportano proteine vegetali.
Non dimentichiamo le spezie come paprika, zenzero, curcuma, rafano, peperoncino: riducono l’utilizzo del sale, insaporiscono in modo sano e sono antiossidanti.
Ci sono però anche degli errori da evitare. L’abuso di carboidrati semplici come farine bianche e zucchero contenuti ad esempio nella pasta e nel pane bianco generano glicazione, che è uno dei meccanismi dell’invecchiamento della pelle. Una dieta ricca di carboidrati semplici crea dunque un danno a carico dell’epidermide, che risulterà avvizzita e stanca. Anche le diete “selvagge”, quelle ad esempio che prediligono le proteine, o soltanto i carboidrati sono da evitare. Bisogna mangiare un po’ di tutto.

La top ten dei componenti alleati del benessere della pelle.

La vitamina A, contenuta nella frutta e verdura gialla e rossa, nei frutti di bosco, ma anche nei formaggi e nel burro che non va bandito, ma consumato con moderazione, meglio se crudo. La Vitamina E contenuta principalmente nella frutta secca, nelle uova e nel pesce;
è molto utilizzata anche nella cosmesi. La vitamina C contenuta negli agrumi. L’unico principio che si esalta con la cottura, il licopene, è contenuto nei pomodori, carote, meloni e frutta gialla e rossa. Il resveratrolo è presente nel vino rosso, nell’uva rossa e nelle arachidi. La quercetina nelle mele e nella cipolla rossa. Gli spinaci sono un concentrato di luteina, così come tutte le verdure tra cui broccoli, cavoli e porri. È un antiemorragico naturale la vitamina K contenuta nella verza, soia, ceci e tè verde. La vitamina D, prodotta dalla pelle e attivata dal sole, la troviamo anche nel pesce azzurro e nel latte. Favorisce il rinnovamento della pelle la vitamina B3 contenuta nella crusca, salmone e tacchino.
Da tenere sempre a mente che per restare giovani dobbiamo far ruotare gli alimenti, utilizzare materie prime di qualità evitando cibi pronti e lavorati.

A proposito di antiossidanti: è vero che ogni alimento ne contiene una quantità precisa?

La cifra che si riferisce alla quantità di antiossidanti contenuta negli alimenti è indicata con ORAC, ovvero Oxigen Radical Adsorbance Capacity, la capacità di contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento. Ne servono almeno 2000 unità al giorno per avere benefici. Qualche esempio? Duecento grammi di pomodoro ne contengono 774, una cipolla bianca 366. Una crema di pomodoro, cipolla e basilico, condita con olioextravergine di oliva, dispensa ben 1700 Orac. I cibi che ne contengono di più sono le barbabietole, l’avocado, il carciofo, le melanzane e i pomodori. La pasta non ne contiene, ma quella integrale ne ha una quantità minima. Anche l’olio ne dispensa: 90 Orac per due cucchiai.

Quali sono i più importanti principi attivi delle creme ai quali non si può rinunciare per contrastare l’invecchiamento cutaneo?

Prima di rispondere occorre fare una premessa. La pelle è un organo vivo e attivo, non è un involucro passivo o un semplice contenitore. Lo strato corneo è composto da un insieme di cellule, denominate “muro di Merlino”, che per come sono disposte ricordano la torre dove viveva il mago. Queste cellule sono prive di nucleo e per molto tempo si è pensato che fossero morte o pseudo tali. Non è così. Oggi sappiamo che lo strato corneo è un concentrato di vitalità, capace di rigenerarsi. Che cosa non dovrebbe mai mancare in una buona crema? I grassi, che sono alla base del nutrimento della epidermide. Grassi di estrazione vegetale, come quelli di karitè, germe di grano, avocado, riso, ma anche di sintesi, formulati secondo il concetto di chimica verde: ceramidi, colesterolo, glicerina. Tutto per realizzare la “mission Skineco”, l’Eco-Dermocompatibilità: prodotto buono per l’ambiente, buono per la pelle, tenendo ben chiaro che il cosmetico vincente è quello che permette alla pelle di svolgere le sue funzioni al meglio.

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