Bellezza

Barbie botox: cos’è, risultati e rischi di questo trattamento

Il trattamento per avere un collo lungo e sottile come quello della bambola è diventato popolare su TikTok. Ma sottoporsi a questa procedura per seguire la tendenza non è consigliabile, vediamo perché

Negli ultimi tempi, su TikTok ha acquisito popolarità il traptox, ora chiamato anche Barbie botox. Il tag #barbiebotox sulla piattaforma ha raggiunto oltre 16 milioni di visualizzazioni e molti utenti raccontano di averlo provato, ottenendo un collo più assottigliato e slanciato.

Ma cosa c’è da sapere su questo trattamento e quali sono i possibili effetti collaterali? Lo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Cristiana Bianca, chirurgo maxillo facciale specializzata in medicina estetica con studio a Roma e Avezzano (AQ).

Gruppo San Donato

Cos’è il traptox (o Barbie botox) e come viene eseguito?

«Il traptox, conosciuto anche come Barbie botox, ha suscitato grande interesse sui social media. Soprattutto su TikTok, influenzato direttamente dalla popolarità associata al fenomeno Barbie dopo l’uscita del film omonimo. Coloro che hanno sperimentato il traptox lo descrivono come un trattamento imprescindibile per chi desidera ottenere un collo allungato, ispirato all’iconica bambola Mattel. Si tratta di una serie di iniezioni di tossina botulinica nel contesto del muscolo trapezio, compreso tra nuca, collo e parte superiore della schiena, con lo scopo di ridurne la forza di contrazione. La tossina botulinica è, infatti, un inibitore del rilascio dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore coinvolto nella contrazione del muscolo striato volontario», spiega la dottoressa.

«Le dosi utilizzate per il trattamento del muscolo trapezio, assai forte e talvolta voluminoso, sono significativamente superiori rispetto al trattamento “tradizionale”, e assai più noto e diffuso in medicina estetica, dei muscoli della mimica facciale. In particolare della fronte, della glabella e della regione perioculare. Nel caso specifico del famoso traptox, l’effetto risultante sarà un allungamento del collo, dovuto in realtà al rilassamento, abbassamento e riduzione volumetrica del muscolo trapezio».

 A cosa serve il traptox? È adatto a tutti?

«Il trattamento prende origine da quello che è il normale impiego della tossina botulinica di rilassante e\o bloccante muscolare, fondamentale anche nel trattamento della sintomatologia spastica derivante da alcune malattie neurologiche. La tossina agisce bloccando la contrazione muscolare mediata dall’acetilcolina, neurotrasmettitore responsabile della contrazione dei muscoli. Il procedimento consiste nell’iniettare il botulino nei muscoli trapezi, che si estendono lungo collo, spalle e schiena. Nelle settimane a seguire, il distretto muscolare trattato sarà “meno forte”. Andrà incontro a una riduzione del suo volume, conferendo di conseguenza al collo un aspetto più sottile e allungato, simile a quello di una Barbie».

«Secondo la mia opinione personale, questo trattamento è appropriato solo nel caso di una evidenza clinica: l’ipertrofia muscolare del trapezio. Infatti, benché il traptox sia attualmente in voga, sconsiglio di sottoporsi a questa procedura solo per seguire una tendenza. Come sempre nell’ambito della medicina estetica, è fondamentale esercitare un discernimento appropriato e affidarsi alla consulenza di un professionista dotato di sensibilità ed etica professionale, oltre che di competenza per effettuare una corretta diagnosi».

Barbie botox: il trattamento non è privo di rischi

«Sinceramente, ho qualche preoccupazione per la tendenza del Barbie botox sui social media, soprattutto perché attira l’attenzione di un pubblico molto giovane. Non apprezzo che questa moda stia sfruttando l’immagine di Barbie per promuovere l’idea che un collo sottile sia un requisito desiderabile. Dovremmo accettarci per chi siamo, valorizzando la nostra autenticità. Il procedimento non è privo di rischi: se eseguito in modo impreciso o con una dose errata, potrebbe potenzialmente determinare un’eccessiva perdita di forza del muscolo trattato, con conseguenze negative anche sulla capacità di mantenere correttamente e saldamente sostenuto il capo».

Iniettare il botulino per trattare le tensioni muscolari

«La tossina botulinica può essere utilizzata per il trattamento di molte condizioni caratterizzate da tensioni muscolari e spasmi, spesso associate a sintomatologia dolorosa. Agisce bloccando temporaneamente e transitoriamente la trasmissione nervosa ai muscoli, impedendone di conseguenza la contrazione in maniera parziale. Ne determina, quindi, un deficit di forza transitorio».

«Questa tossina, ad esempio, è comunemente impiegata nella distonia cervicale, una condizione caratterizzata da contrazioni muscolari involontarie del collo e della spalla, o per alleviare il dolore associato a ipertonie muscolari, o nel trattamento di alcune cefalee nonché nella gestione dei tic. È importante sottolineare che l’uso del botulino a fini terapeutici deve essere prescritto e quindi somministrato da specialisti, a seguito di un’accurata valutazione clinica», specifica la Dott.ssa Cristiana Bianca.

Barbie botox: le tendenze possono indurre i pazienti a volere trattamenti di cui non hanno bisogno

«La diffusione di informazioni sulla medicina estetica attraverso il web può contribuire alla formazione di molte tendenze. Ricordiamo, sempre in tema “Barbie”, la tendenza del Barbie nose che prevede il rimodellamento chirurgico del naso “a bambolina”, senza tenere conto troppo spesso della funzionalità respiratoria. Questo fenomeno delle tendenze web può indurre i pazienti a desiderare trattamenti che potrebbero non essere necessari, per soddisfare gli standard di bellezza promossi online. La pressione sociale e l’influenza delle tendenze possono spingere alcuni a sottovalutare i rischi associati a determinati trattamenti estetici».

«È essenziale che i pazienti siano consapevoli dei rischi e delle potenziali complicanze legate a qualsiasi procedura estetica. La ricerca accurata, il dialogo con professionisti qualificati e la valutazione ponderata delle opzioni disponibili sono fondamentali per prendere decisioni informate sulla propria salute e benessere. Inoltre, una regolamentazione accurata e l‘intervento di professionisti etici nel settore possono contribuire a garantire che le pratiche estetiche rispettino standard elevati di sicurezza e integrità».

I benefici di un uso consapevole della medicina estetica

La medicina estetica può offrire numerosi benefici quando utilizzata in modo consapevole e mirato alle reali esigenze individuali. Alcuni dei vantaggi includono:

  • Miglioramento dell’autostima: i trattamenti estetici ben eseguiti possono contribuire a migliorare l’autostima e la fiducia in sé stessi, aiutando le persone a sentirsi meglio con il proprio aspetto.
  • Invecchiamento gradevole: l’uso oculato di trattamenti anti-invecchiamento può aiutare a invecchiare in modo armonioso, preservando la naturale espressione facciale e riducendo segni di invecchiamento evidenti.
  • Trattamento di disturbi medici: alcuni trattamenti estetici, che spesso coinvolgono proprio l’uso della tossina botulinica, possono essere risolutivi di problematiche mediche. Ad esempio, la sudorazione eccessiva, il bruxismo o il serramento notturni associati ad ipertrofia masseterina, oppure l’emicrania. Offrendo in questi casi più benefici funzionali che squisitamente estetici.
  • Personalizzazione delle soluzioni: la medicina estetica offre soluzioni personalizzate in base alle esigenze individuali. Può essere utilizzata in modo mirato per affrontare specifici problemi di pelle o di gestione di alcune caratteristiche fisiche che sono causa di disagio.
  • Benessere psicologico: sentirsi bene con il proprio aspetto può contribuire al benessere psicologico complessivo, influenzando positivamente la qualità della vita.
  • Risultati naturali: un approccio consapevole alla medicina estetica mira a ottenere risultati naturali, preservando la fisionomia unica di ogni individuo e minimizzando l’aspetto “artificiale”, spesso associato agli eccessi.

«È importante sottolineare che l’uso consapevole di trattamenti estetici implica una scelta ponderata, il coinvolgimento di professionisti qualificati e la comprensione delle aspettative realistiche. La medicina estetica può essere uno strumento positivo per migliorare la qualità della vita, ma la chiave è adottare approcci bilanciati e responsabili», conclude l’esperta.

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Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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