Vaccini e scuola: arriva il via libera definitivo. Ecco cosa cambia

Vaccini sono sicuri

È legge il provvedimento voluto dal governo Gentiloni. Dopo quasi 20 anni in Italia c'è di nuovo l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a scuola. Introdotte multe per i genitori dei bimbi che non avranno effettuato la profilassi

Dopo le polemiche, che in realtà continuano in molti settori del Paese, il Parlamento ha definitivamente approvato il decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie per iscriversi a nidi, scuola materna e scuola dell’obbligo.

Dieci il numero delle vaccinazioni obbligatorie

Nel decreto legge sono inseriti 14 vaccini. Dieci saranno obbligatori per poter iscrivere i propri figli ai nidi e agli asili o per non essere sanzionati nel caso frequentassero la scuola dell’obbligo (dalle elementari alla seconda superiore) e 4 saranno “fortemente consigliati” e totalmente gratuiti.

Vaccinazioni obbligatorie: quali sono?

Le 10 vaccinazioni obbligatorie saranno: anti-polio, antidifterica, antitetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Vaccinazioni consigliate: quali sono?  

Le 4 vaccinazioni consigliate saranno: anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

Il dirigente scolastico deve chiedere la documentazione

Al momento dell’iscrizione del minore di età compresa tra 0 e 16 anni, i dirigenti scolastici sono tenuti a chiedere ai genitori la documentazione comprovante le avvenute vaccinazioni. Nel caso in cui questo non avvenisse, viene inoltrata una segnalazione all’Azienda sanitaria locale che provvede agli adempimenti di competenza.

Sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli

Per i genitori che non vaccinano i figli, ci saranno sanzioni più basse. Il tetto va da 100 euro a 500 (contro i previsti 7.500 euro). Le sanzioni saranno modulate in base alla gravità dell’infrazione. Cade il riferimento al rischio di perdere della potestà genitoriale.

Basterà l’autocertificazione

Basterà l’autocertificazione per iscrivere i propri figli a scuola. Saltato quindi l’obbligo di presentare il libretto delle vaccinazioni. Chi invece non è in regola con una delle dodici vaccinazioni obbligatorie potrà semplicemente presentare un documento che attesti di avere una prenotazione da parte dell’Asl.

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