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Dieta di coppia? No, uomini e donne reagiscono diversamente

Se siete una coppia formata da un uomo e una donna seguite un'alimentazione diversa e non solo per il numero delle calorie

Arriva l’estate e nelle famiglie italiane spesso si parte con la dieta di coppia. A partire generalmente sono le donne che sono le più attente di solito alla sana alimentazione e al voler apparire in forma. Il fidanzato o il marito si accodano, mangiando le stesse cose, anche per una questione di praticità.

Differenza di dispendio energetico tra uomo e donna

Ecco, se ci state pensando o state già seguendo un regime alimentare condiviso, smettete. E non solo per una questione di calorie. Tra uomo e donna c’è un dispendio calorico diverso e quindi anche un apporto differente di calorie. Generalmente una donna brucia circa 1500 calorie al giorno, mentre un uomo dalle 2000 alle 2500 calorie. Sono indicazioni molto generali, perché il dispendio energetico dipende da molti fattori:

Gruppo San Donato

  • corporatura,
  • massa magra,
  • attività fisica,
  • attività lavorativa,
  • metabolismo basale.

Dieta di coppia: il ruolo dei batteri dell’intestino

Condividere tutto non è sempre una buona idea, soprattutto quando si parla di cibo. Istituire un regime alimentare ‘per due’ o, alla peggio, adeguarsi alla dieta abituale dell’altro può essere fonte di stress per l’organismo. A soffrirne di più i batteri della flora intestinale che – oggi gli esperti ne sono quasi certi – caratterizzano in modo significativo ciascun individuo, dettando legge sugli alimenti da scegliere, quali ‘fanno bene’ e quali sono invece fonte di disturbi con il tempo.

Dieta di coppia: ecco perché uomini e donne reagiscono diversamente

Uno studio coordinato dall’Università del Texas, pubblicato sulla rivista Nature Communications, fa il punto della situazione. I risultati di questa ricerca confermano quanto detto sul  microbiota intestinale. Esiste quello dei maschi e quello delle femmine, e influenza la reazione a una specifica dieta e il suo successo, qualora si volesse perdere qualche chilo di troppo. In parole povere i ricercatori hanno confermato che esiste una differenza di genere anche nella flora intestinale.

Cosa influenza il microbiota intestinale?

Con migliaia di batteri, virus, miceti e parassiti, il microbiota intestinale è ormai considerato alla pari di un organo, con molteplici funzioni non solo nel metabolismo. Sembra, infatti, che i batteri intestinali:

  • influenzino le risposte immunitarie di ciascun individuo,
  • abbiano un ruolo nello stato infiammatorio dell’organismo, alla base dell’insorgenza di alcune patologie come diabete e obesità,
  • influenzino anche la risposta psicologica agli stimoli esterni.

Il microbiota non è un organo statico, anzi. La sua composizione, in termini di specie batteriche che convivono nel tratto intestinale (se ne conoscono almeno 2.000, ospiti nell’uomo), può variare in relazione a un drastico cambio nella dieta. Ecco perché è importante che il regime alimentare sia’tagliato’ su misura. Si spiega anche perché una stessa dieta per dimagrire può avere successo su una persona ma non sul partner, soprattutto se sono di sesso opposto.

Dieta di coppia: il parere degli esperti

La flora intestinale, con opportuni accorgimenti, può essere anche modificata ‘a comando’. In questo modo il tratto intestinale è colonizzato solo da microrganismi ‘desiderabili’, come li definiscono i ricercatori americani in questo studio. «La dieta e il sesso interagiscono tra loro, influenzando la flora batterica. Finora abbiamo trattato un’unica dieta, come se funzionasse allo stesso modo per uomini e donne, ora ci possiamo approcciare alla ricerca in modo diverso». L’esistenza di un ‘enterotipo’ maschile e femminile è spiegata, per il momento, solo da ipotesi. Alcuni batteri intestinali potrebbero essere influenzati dagli ormoni oppure è il sistema immunitario a stabilire quali specie abiteranno con noi oppure no.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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